10 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Unità di Crisi per il maltempo: lunedì massima allerta

Il governatore Fedriga invita a non uscire di casa nelle zone 'rosse'. Volontari e tecnici della Pc proseguono il monitoraggio del territorio
Unità di Crisi per il maltempo: lunedì massima allerta
Unità di Crisi per il maltempo: lunedì massima allerta (Regione)

UDINE - «Valuteremo la situazione ora per ora ma, in sede di Unità di Crisi, abbiamo concordato di chiudere i plessi scolastici lunedì nelle aree più a rischio. Inoltre, invitiamo i cittadini, soprattutto gli anziani, residenti nelle zone rosse, ovvero nell'Alto Pordenonese, in Carnia e nel Tarvisiano, a non muoversi dalle proprie abitazioni se non per assoluta necessità». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine dell'odierna riunione dell'Unità di Crisi a Palmanova, nella sede della Protezione civile, a seguito del maltempo che sta interessando particolarmente alcune aree della regione e che lunedì potrebbe riservare ulteriori peggioramenti.

LUNEDI' ALTRA GIORNATA DIFFICILE - «In questo momento la situazione è globalmente sotto controllo - evidenzia il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi - e tutte le situazioni critiche sono monitorate dai tecnici della Protezione civile con il supporto dei volontari». Ciò che preoccupa è l'avvicinarsi di nuovi fenomeni meteorologici di intensità anche violenta che potranno concentrarsi su una zona limitata di territorio e in un periodo di tempo molto concentrato. «Lunedì - sottolinea ancora il Riccardi - la parte montuosa della nostra regione sarà colpita da nuovi fenomeni molto intensi la cui portata andrà a sommarsi a quanto già verificatisi domenica. Questo potrebbe provocare delle situazioni di criticità per le quali stiamo preparati a intervenire. Manteniamo lo stato di allerta - conclude Riccardi - con le nostre forze sul campo coordinate dalla centrale di Palmanova».

DOVE SARANNO CHIUSE LE SCUOLE - Ecco l'elenco dei comuni del Pordenonese interessati al provvedimento di chiusura delle scuole: Andreis, Arba, Aviano, Azzano Decimo, Barcis, Brugnera, Budoia, Caneva, Casarsa della Delizia, Cavasso Nuovo, Chions, Cimolais, Claut, Cordenons, Cordovado, Erto e Casso, Fanna, Fiume Veneto, Fontanafredda, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Polcenigo, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Roveredo in Piano, Sacile, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Vajont, Valvasone Arzene, Vivaro, Zoppola, Castelnuovo del Friuli, Clauzetto, Pinzano al Tagliamento, Travesio e Vito d'Asio. Ed ecco quelli in provincia di Udine: Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Attimis, Bordano, Cavazzo Carnico, Cercivento, Chiusaforte, Comeglians, Dogna, Drenchia, Enemonzo, Faedis, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Gemona del Friuli, Grimacco, Lauco, Lusevera, Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Montenars, Nimis, Ovaro, Paluzza, Paularo, Pontebba, Prato Carnico, Preone, Pulfero, Ravascletto, Raveo, Resia, Resiutta, Rigolato, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Sappada, Sauris, Savogna, Socchieve, Stregna, Sutrio, Taipana, Tarcento, Tarvisio, Tolmezzo, Torreano, Trasaghis, Treppo Ligosullo, Venzone, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio.