13 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Il maltempo concede una tregua: il Friuli si lecca le ferite

Migliaia di persone al lavoro per il ripristino della normalità. Sta tornando la corrente elettrica e restano poche borgate isolate
Il maltempo concede una tregua: il Friuli si lecca le ferite
Il maltempo concede una tregua: il Friuli si lecca le ferite (Plozner van Ganz)

TOLMEZZO – La Carnia e tutte le zone colpite dal maltempo degli ultimi giorni si sono risvegliate con il sole. Il maltempo sta concedendo una tregua, anche se già giovedì tornerà la pioggia. Volontari, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e personale della Regione sono al lavoro per mettere in sicurezza un territorio devastato dalle frane, dalla caduta degli alberi, dai cedimenti delle strade. Migliaia di persone sono ancora senza energia elettrica e alcuni paesi restano isolati. Il rischio di ulteriori smottamenti e di esondazioni esiste ancora, e per questo la Protezione Civile Fvg ha mantenuto anche per oggi l’allerta 'arancio' nel bacino del Livenza, 'giallo' in Alto Friuli, nella Pedemontana e nella pianura friulana. Un fenomeno, quello degli ultimi giorni, che ha assunto caratteristiche uniche per gli ultimi 30 anni, che ha lasciato segni indelebili su un territorio, di per sé, già fragile.

L'IMPEGNO DI MIGLIAIA DI PERSONE - Nelle ultime ore sono stati circa una sessantina i manutentori del Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione nonché 110 i cantonieri e operai di Fvg Strade che la Regione ha messo a disposizione della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per garantire gli interventi di sgombero materiali e il ripristino della viabilità nelle zone colpite dal maltempo che in questi giorni ha interessato il nostro territorio. Questi 170 uomini, coordinati dalla Pc regionale, sono andati ad aggiungersi ai 750 volontari già attivi nelle operazioni di monitoraggio e interventi sul territorio. Oltre agli uomini saranno operativi anche una sessantina di mezzi tra pale meccaniche ed autocarri. Dalla sede di Palmanova sono stati forniti dei generatori per alimentare le farmacie dei comuni di Villa Santina, Treppo Carnico e Forni Avoltri. Generatori sono inoltre stati resi disponibili per alimentare le Case di Riposo di Villa Santina e Rigolato. Risultano evacuate ancora 7 persone. E’ stata ripristinata la viabilità nelle frazioni di Paluzza e per Sappada, si sta lavorando per togliere dall’isolamento Rigolato e alcune borgate di Ovaro. Sfruttando lo stop delle precipitazione, i Vigili del Fuoco sono al lavoro per coprire i tetti scoperchiati dal vento. 

AGGIORNAMENTO VIABILITA' – Come comunica la Protezione Civile Fvg, la ss 52 Carnica è aperta fino a Forni di Sopra. Per quanto riguarda la sr 355 della Val Degano, si sta lavorando a Comeglians per trovare un’alternativa al ponte crollato sul Degano. Allo studio la possibilità di ripristinare il traffico sul ponte comunale in ferro quantomeno per traffico leggero e per i mezzi di soccorso; in fase di studio anche la possibilità di parziale recupero della transitabilità sul ponte regionale per il traffico pesante. L’arteria è comunque percorribile tra Forni Avoltri e Sappada. La sr 465 della Forcella Lavardet e Valle San Canciano è chiusa da Ravascletto in direzione Sutrio, da da Comeglians in direzione Prato Carnico. La sr della Val Cellina è ancora chiusa a Barcis a causa del materiale presente sulla strada. Da Barcis a Claut e da Cimolais a Erto e Casso transito a senso unico ma con difficoltà. La sr 552 del Passo Rest è chiusa dopo l'abitato di Tramonti di Sopra. Si sta poi lavorando per rimettere in sesto tutta la viabilità secondaria, soprattutto nelle vallate di Carnia e Canal del Ferro.