19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Forma Free Music Impulse: gran finale nel weekend

Si comincia alle 21 di giovedì 1 novembre al Teatro San Griorgio di Udine, con il chitarrista, environmental sound recordist e sound artist Enrico Coniglio e l’architetto, musicista, sound artist Nicola Di Croce
Forma Free Music Impulse: gran finale nel weekend
Forma Free Music Impulse: gran finale nel weekend (Forma Free Music Impulse)

UDINE - Organizzato dal circolo Hybrida, il festival chiuderà con una tre giorni totalmente udinese. Si comincia alle 21 di giovedì 1 novembre al Teatro San Griorgio di Udine, con il chitarrista, environmental sound recordist e sound artist Enrico Coniglio e l’architetto, musicista, sound artist Nicola Di Croce. I due si esibiranno in un lavoro che parte dall’esperienza fatta nel 2017 in occasione del centenario di Porto Marghera. I due sono stati invitati a realizzare l’installazione audio della mostra ‘Industriae’, avendo così l’occasione di effettuare una serie di registrazioni nelle principali aree industriali tutt’ora in funzione. Il tema del Centenario è stato declinato attraverso un’indagine puntuale del paesaggio sonoro dell’area industriale di Porto Marghera sia degli ambienti esterni che dei luoghi della produzione testimoni dell’attuale vitalità del comparto industriale. Il materiale su cui è composto il lavoro si basa interamente sull’uso di registrazioni realizzate per l’occasione.

VENERDÌ 2 NOVEMBRE andrà in scena la performance del ricercatore e compositore udinese Giancarlo Toniutti. Attivo fin dalla fine degli anni ’70, Toniutti si è segnalato come uno dei più rigorosi esponenti del suono industriale e dell’elettroacustica italiana, a partire dalle prime cassette autoprodotte e dagli Lp La Mutazione del 1985, per la britannica Broken Flag, e Epigènesi del 1986, vere e proprie pietre miliari di un genere oltre che classici della sperimentazione sonora. A Forma Free Music Impulse #9 presenterà ‘D’apkun, n’ungii (otto, il sesto)’, titolo in lingua Negidal, lingua tungusa settentrionale della Siberia orientale, in cui utilizza registrazioni di origine acustica trattate analogicamente e registrazioni sul campo appositamente realizzate. Nella stessa sera si esibirà anche Konrad Sprenger (1977) ovvero Joerg Hiller, compositore, musicista e producer residente a Berlino, con un carriera ricchissima di collaborazioni ed estremamente poliedrica, che si muove tra sound-art, installazioni e composizione. Al San Giorgio ci sarà anche Eartheater, nome d’arte di Alexandra Drewchin. Vocalist, performer e compositrice sperimentale a 360 gradi tra gusto vintage e spinte digitali, Alexandra scrive pezzi già da adolescente, a partire dal folk tradizionale e da Kate Bush, una delle sue muse ispiratrici il cui eco si sente anche nelle sue ultime produzioni. Eartheater vede ufficialmente la luce nel 2013, quando la Drewchin registra finalmente i suoi primi brani.

GRANDISSIMO FINALE SABATO 3 NOVEMBRE al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, serata in cui si esibiranno il milanese Nicola Ratti, l’ebreo di origini irachene nato in Australia Oren Ambarchi e i Demdike Stare, frutto della collaborazione di Sean Canty e Miles Whittaker. La serata di sabato, che comincerà alle 21, sarà l'unica a pagamento con ingresso a 15€ + diritti di prevendita (20 euro in cassa, 15 euro in cassa per soci Arci, Cec, abbonati CSS) e gratuito per i minori di 25 anni fino ad esaurimento dei posti a loro riservati e previo invio via email a hybridaspace@gmail.com di documento d'identità.

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