12 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

Estate positiva per il turismo in Fvg. Ma il tempo medio di permanenza è in calo

I turisti restano sempre meno negli alberghi. L'assessore Bini annuncia una svolta. Nuovo piano strategico del direttore Gomiero: Promoturismo cambia sede e (forse) logo
Estate positiva per il turismo in Fvg. Ma il tempo medio di permanenza è in calo
Estate positiva per il turismo in Fvg. Ma il tempo medio di permanenza è in calo (Diario)

UDINE –  E’ stata un’estate positiva per il Friuli Venezia Giulia, come confermano i dati diffusi dal nuovo direttore di Promoturismo Fvg, Lucio Gomiero, e dall’assessore regionale Sergio Bini. Tra maggio e settembre 2018 il Fvg ha ospitato 1,5 milioni di turisti, con un +6.6% di arrivi e un +3,6% di presenze (5,2 milioni le presenze totali). Leggero calo per la permanenza media dei turisti (900 mila dei quali sono stranieri), che si fermano in regione 3.43 giorni, contro una media del 3,53 nel 2017.

I NUMERI - Benino il mare, con un +4,9% di arrivi e un +1,7% di presenze, meglio la montagna con con un +8,2% di arrivi e un +6,3% di presenze, molto meglio le città con un più 8,2% di arrivi e un + 7,7% di presenze. Entrando nel dettaglio, a maggio mese boom per la Carnia (+59%), per Grado, Aquileia e Palmanova (+60%) e per Lignano Sabbiadoro e la Laguna (+55%). Male invece Piancavallo e Dolomiti Friulane (-16%) e Pordenone (-8%). Un trend che si è completamente rovesciato a giugno, con Grado, Aquileia e Palmanova che hanno perso un 15%, con Lignano che ha perso un 10% e con Piancavallo che ha guadagnato un 15%. A luglio e ad agosto le località balneari hanno sofferto, meno quelle montane. Tirando una linea, tra maggio e settembre il Tarvisiano ha registrato un +5%, la Carnia un +6%, Piancavallo e le Dolomiti Friulane un +8%, Grado, Aquileia e Palmanova un +3%, Lignano Sabbiadoro e la Laguna di Marano un +1%, Gorizia un +30% (dato sfalsato dall’entrate in servizio di un nuovo albergo), Pordenone un -0,5%, Trieste un +4%, Udine un +3,4%.

GLI INDIRIZZI DETTATI DA BINI - «Abbiamo tutti gli ingredienti per fare un ottimo piatto (il mare, i monti, le città, l’enogastronomia) – ha detto Bini – e il nostro obiettivo sarà quello di assemblarli al meglio dando vita a un turismo 2.0, mettendo a denominatore comune tutto ciò di cui disponiamo. Per riuscirci al meglio abbiamo chiamato uno chef di qualità». Con queste parole Bini ha presentato Gomirato, arrivato alla guida di Promoturismo Fvg dopo diverse esperienze manageriali nel mondo dell’impresa, da Ferrero a Benetton. Tra le priorità indicate dall’assessore regionale, il miglioramento delle strutture ricettive («siamo al lavoro per dare le ‘stelline’ agli appartamenti e per rivedere l’assegnazione delle stelle agli hotel») e dell'offerta complessiva («chi va in montagna, oltre allo sci, vuole mangiare bene e divertirsi»). «Sono convinto - ha continuato l'assessore - che Gomiero sia la persona giusta per dare la svolta alla macchina turistica del Fvg, che muove qualcosa come 700 persone, oltre ad avere la responsabilità strategica dello sviluppo turistico in questa regione. Nel recente passato – ha chiuso Bini – questa società è rimasta troppo chiusa in sé stessa. Gomiero, invece, ha capito subito l’importanza del coinvolgere le persone nel progetto di crescita, liberando energie fin’ora rimaste sopite».

LA 'RIVOLUZIONE' DI VELLUTO DI GOMIERO - Arrivato in Fvg da due mesi (59 giorni come ci ha tenuto a precisare), Gomiero ha iniziato la ‘rivoluzione’ di velluto nel sistema turistico regionale. In primis spostandosi sul territorio per conoscere operatori e addetti ai lavori: «Quella che mi è stata proposta – ha commentato – mi è sembrata una sfida meravigliosa che ho accettato con entusiasmo e con un pizzico di incoscienza». Snocciolando i dati dell’estate 2018, e annunciando che in futuro la comunicazione dei risultati di Turismo Fvg sarà gestita in maniera diversa, ha subito fissato due obiettivi: chiudere il 2018 con i 9 milioni di presenze e aumentare la permanenza media di turisti in regione. Ha poi anticipato una svolta tecnologica nell'utilizzo dei servizi nelle varie località turistiche del Fvg («saranno posizionati sistemi territoriali condivisi in modo che il ‘cittadino temporaneo’ della nostra regione possa fruire delle varie attività in un unico modo») e un nuovo piano strategico. Il Friuli Venezia Giulia punterà a nuovi mercati, più regionali che nazionali, e ci sarà una modifica del logo con l’aggiunta di alcune specifiche legate alle varie eccellenze, come il Collio, Trieste, San Daniele («proveremo a spiegare la regione con questi brand che stiamo individuando», ha assicurato). Entro la fine di novembre chiuderà la squadra a sua disposizione e poi il nuovo corso di Turismo Fvg potrà iniziare. Tra le novità in arrivo, una semplificazione del sistema degli skipass (la comunicazione delle tariffe arriverà la prossima settimana), l’accorpamento in un’unica sede di PromoTurismo Fvg, l’accelerazione sui grandi eventi. «Creano un indotto maggiore rispetto a quello che costano – ha concluso – e permettono di allungare le stagioni turistiche».