13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Ha ripreso a piovere in Fvg: ancora 6 mila persone al buio

Strade ancora chiuse, è iniziata la conta dei danni: si parla di centinaia di milioni di euro per rimettere in sesto la montagna friulana
Ha ripreso a piovere in Fvg: ancora 6 mila persone al buio
Ha ripreso a piovere in Fvg: ancora 6 mila persone al buio (Pc Fvg)

TOLMEZZO – Ha ripreso a piovere sulle zone colpite dal maltempo nei giorni scorsi. Non a caso la protezione Civile Fvg ha diramato un’allerta ‘giallo’, visto che su un territorio già ferito e fragile è probabile possa ripresentarsi qualche problema di natura idrogeologica. La conta dei danni in Carnia e Valcellina è iniziata, e c’è già chi parla di centinaia di milioni di euro per ricostruire strade e ponti, oltre che per mettere in sicurezza il territorio. Per ora la Regione ha stanziato 10 milioni per l’emergenza, e altri 40 milioni arriveranno dallo Stato per le opere di regimazione e sghiaiamento.

LA SITUAZIONE - Nonostante il gran lavoro di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, personale di Fvg Strade, della Regione e delle forze dell’ordine, restano ancora parzialmente isolate Sappada, Forni Avoltri e Rigolato, raggiungibili sono dal Veneto (dal versante di Santo Stefano di Cadore). Anche Erto e Casso è raggiungibile solo dal lavoro veneto, risalendo da Longarone. Otto persone sono ancora costrette a restare fuori dalle loro case e sono ancora migliaia le famiglie senza energia elettrica. Durante ila fase di maltempo sono state più di 20 mila le persone rimaste al buio, un numero sceso a 6.500 nella giornata di mercoledì 31 ottobre. 

LA VIABILITA' - Sul fronte viabilità le principali criticità riguardano la sr 355 della Val Degano, interrotta a Comeglians per l’erosione del ponte sul Degano, la sr 465 della Forcella Lavardet e Valle San Canciano, la sr 251 della Val Cellina, la sr 552 del Passo Rest e la sr 73 del Lumiei chiusa a Sauris. Impercorribili anche le provinciali verso Pramollo e Zoncolan.
Sono operativi 121 volontari con circa 40 mezzi a supporto delle attività in essere nelle zone colpite dall’evento alluvione.