13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Shakespeare, I love: serata e spettacolo da incorniciare al Teatrone

Il mercante di Venezia by Civica Accademia Nico Pepe di scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Shakespeare, I love: serata e spettacolo da incorniciare al Teatrone
Shakespeare, I love: serata e spettacolo da incorniciare al Teatrone (Luca D'Agostino)

UDINE - Se dovessimo scrivere sull’attualità delle tematiche affrontate dall’opera di William Shakespeare non sarebbero sufficienti tre web magazine solo per accennare a tale argomento. 

Basti pensare che è tutt’ora l’autore di lingua inglese più rappresentato al mondo ed il secondo tradotto; la medaglia d’oro appartiene a Mrs Christie, Agatha. Detto questo, fitto il calendario teatrale in tutto il Fvg anche quest’anno tra classici, riedizioni, proposte, rielaborazioni, adattamenti relativi al drammaturgo per antonomasia. Di recente, sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, un acclamatissimo - in love.

La Nico Pepe per la regia Claudio de Maglio porta in scena così un adattamento de Il mercante di Venezia (data di pubblicazione, 1598), scelta rappresentativa ancor’oggi non priva di rischi per il tema antisemitismo si - antisemitismo no sul quale i critici dibattono negli ultimi cinquecento anni.

Cinque atti, due trame parallele che si incrociano come solo il Maestro. Attualizzazione e contestualizzazione: maschere come caricature di difetti e stereotipi sovraccentati che ci regalano ebrei esageratamente tirchi, arabi machisti e conquistatori e veneziani più truffaldini che mai. C’è anche la siore furlane spaventosamente legata ad un mondo di ridicola ruralità. Figure mai patetiche che divertiranno il pubblico da gran serata del Teatrone per un lungo interminabile applauso che cadrà esattamente alla mezzanotte di Halloween. Fantasia, entusiasmo contagioso e un pizzico (anche due o tre) di improbabilità. Look da college americano modello Grease, stacchetti musicali dove spadroneggiano le note di Edoardo Vianello e sapore-di-sale-sapore-di-mare, pettinature imbrillantate per lui e cotonate per lei.

«Considero il mondo per quello che è: un palcoscenico sul quale ciascuno recita la propria parte» - uno dei nodi cruciali della commedia e nelle prime file il primo cittadino di Udine ed il suo predecessore, che aggiungono i loro sorrisi in platea. Shakespeare che fa ridere, che fa riflettere, che ti fa amare. Amare il teatro, amare il suo teatro che, anche se rivisto, rimane ancor’oggi il più catartico si possa concepire. E lo sanno bene gli allievi della Nico Pepe - superlativi tutti - recitare è una magia e l’attore usa la sua mostruosa sincerità per essere ciò che non è. Serata e spettacolo da incorniciare.