13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

La Guardia di Finanza sequestra quasi 5 mila capi contraffatti

Lo hanno fermato durante un normale controllo lungo la Pontebbana. Sono così state avviate immediatamente le indagini
La Guardia di Finanza sequestra quasi 5 mila capi contraffatti
La Guardia di Finanza sequestra quasi 5 mila capi contraffatti (Adobe Stock)

PORDENONE - Lo hanno fermato durante un normale controllo lungo la Pontebbana. Insospettiti dal nervosismo palesato dall’autista - un incensurato cittadino extracomunitario - i militari delle Fiamme Gialle di Pordenone hanno ispezionato l’autoveicolo rinvenendo al suo interno 400 capi di abbigliamento contraffatti. Così è stato denunciato per contraffazione e ricettazione.

LE INDAGINI - Sono così state avviate immediatamente le indagini. Dalla perquisizione dell’abitazione del proprietario del mezzo, residente nella provincia di Treviso, è stato possibile venire a conoscenza dell’esistenza di un magazzino dove sono stati trovati e sequestrati altri 4.500 capi contraffatti:  venduti a un prezzo concorrenziale, e dalla qualità di riproduzione elevata, tale da renderli molto similari agli originali.

LA MERCE - Giubbotti, pantaloni, maglioni, borse e accessori tutti di noti brands commerciali (Armani Jeans, Burberry, Colmar, Dsquared2, Fred Perry, Harmont & Blaine, Lacoste, Levis, Liu Jo, Louis Vuitton, Moncler, Napapijiri, Stone Island, Woolrich) sono stati posti sotto sequestro. Le indagini della Guardia di Finanza ha anche permessoa di accertare che la commercializzazione degli articoli contraffatti (completamente 'a nero') avveniva sostanzialmente «su ordinazione» con modalità comunicative perfezionate in programmi specifici presenti sugli smartphone. I pagamenti erano, invece, effettuati preferibilmente in contanti all’atto della consegna o tramite ricariche di carte di credito prepagate.