19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Lettera di 76 sindaci friulani alla Rai: «Chiediamo un'informazione pił attenta alle minoranze»

Il presidente dell’Assemblea della Comunitą linguistica friulana Navarria si attende il supporto dei parlamentari del Fvg in questa 'battaglia'
Lettera di 76 sindaci friulani alla Rai: «Chiediamo un'informazione pił attenta alle minoranze»
Lettera di 76 sindaci friulani alla Rai: «Chiediamo un'informazione pił attenta alle minoranze» (Navarria)

UDINE - Garantire fin da subito una serie di azioni concrete e un impegno fattivo per la tutela e la valorizzazione della lingua friulana e tedesca nel servizio pubblico radiotelevisivo, e un’informazione teleradiogiornalistica equilibrata rispetto a tutti i territori della regione. È quanto chiedono 76 sindaci dei Comuni friulanofoni delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine, aderenti all’Assemblea della Comunità linguistica friulana, guidati dal presidente Diego Navarria, in una lettera indirizzata ai vertici della Rai e ai rappresentanti delle istituzioni regionali, nonché ai parlamentari del Friuli-Venezia Giulia. I firmatari della lettera aderiscono pienamente ai contenuti della mozione approvata dal Consiglio regionale all’unanimità, il 26 luglio scorso, relativa alla necessità di un importante impegno per il rafforzamento e la valorizzazione dell’informazione e delle strutture del servizio pubblico radiotelevisivo a tutela delle minoranze linguistiche regionali. In particolare, con la mozione, il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta regionale da un lato a dare attuazione alla normativa sulla promozione delle culture e sulla tutela delle minoranze linguistiche presenti in regione, dall’altro a potenziare e valorizzare la sede redazionale di Udine e la sede di corrispondenza di Pordenone in modo da garantire trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua friulana per una programmazione oraria almeno pari a quella riconosciuta alla lingua slovena.

I MOTIVI DELLA PROTESTA - L’azione dei primi cittadini, in attesa dell’aggiornamento e della successiva sottoscrizione della Convenzione tra Stato e Rai, nasce dal fatto che la Rai regionale del Friuli-Venezia Giulia non ha dato, a oggi, alcun segno di condivisione di tali contenuti e impegni, per previsti chiaramente dalle veggi in vigore. Anzi, all’avvio della programmazione radiotelevisiva autunnale – evidenziano nella lettera i sindaci – si osserva «una immutata carenza di contenuti in lingua friulana e in lingua tedesca e un indebolimento dei servizi del telegiornale regionale dedicati alle notizie relative ai territori di Udine, Gorizia e Pordenone». «Siamo di fronte ad una ingiusta discriminazione –sottolinea Diego Navarria – e mi aspetto un forte e fattivo impegno, in particolare da parte dei parlamentari che ci rappresentano, per il rispetto dei diritti dei friulani». 

CHI HA SOTTOSCRITTO LA LETTERA - La lettera è stata sottoscritta dai sindaci di Aiello del Friuli, Arba, Arta Terme, Artegna, Aquileia, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Buttrio, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Capriva del Friuli, Carlino, Casarsa della Delizia, Castelnovo del Friuli, Chiopris Viscone, Clauzetto, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Cormons, Coseano, Dignano, Dogna, Dolegna del Collio, Fagagna, Fiumicello Villa Vicentina, Flaibano, Frisanco, Lestizza, Maniago, Mariano del Friuli, Martignacco, Medea, Meduno, Mereto di Tomba, Moraro, Moruzzo, Premariacco, Remanzacco, Rive d’Arcano, Rivignano Teor, Romans d’Isonzo, Ronchis, Ruda, San Lorenzo Isontino, San Martino al Tagliamento, Moimacco, Palazzolo dello Stella, Paluzza, Paularo, Porpetto, Precenicco, Sagrado, San Daniele del Friuli, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Quirino, Sauris, Sedegliano, Sequals, Sesto al Reghena, Tarcento, Tavagnacco, Torviscosa, Tramonti di Sotto, Tramonti di Sopra, Trasaghis, Treppo Grande, Tricesimo, Valvasone Arzene, Varmo, Verzegnis, Vito d’Asio, Udine, Zoppola e Zuglio.