13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

‘La veglia di Ljuba’ sbarca al Teatro San Giorgio

Durante la serata le narrazioni di Angelo Floramo si intersecheranno con la musica dei Carantan e le letture di Alessandro Venier
‘La veglia di Ljuba’ sbarca al Teatro San Giorgio
‘La veglia di Ljuba’ sbarca al Teatro San Giorgio (Bottega Errante)

UDINE - Dopo le oltre 5 mila copie vendute e tre edizioni de ‘L’osteria dei passi perduti’ e le 4500 copie vendute di ‘Guarneriana Segreta’, è in libreria da mercoledì 24 ottobre ‘La veglia di Ljuba’ (Bottega Errante Edizioni), il primo vero romanzo di Angelo Floramo.

IL LIBRO, che ha il sostegno della Città di San Daniele del Friuli, verrà presentato martedì 6 novembre, alle 21, a Udine al Teatro San Giorgio in un appuntamento pensato e ideato in collaborazione con il Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e con la Libreria Moderna Udinese. Durante la serata le narrazioni di Angelo Floramo si intersecheranno con la musica dei Carantan e le letture di Alessandro Venier. Nel libro, la vita intensa di un padre, esule più per vocazione che per destino, fuori dagli schemi, diventa lo spunto per narrare la storia del Novecento lungo il confine tra Italia e Jugoslavia. Dai villaggi dell’Istria profonda alle pagine nere del fascismo, dall’occupazione titina di Trieste al terremoto in Friuli del 1976 e alla successiva ricostruzione, fino ad arrivare ai giorni nostri: la biografia di un essere umano si sovrappone alla Storia di una terra complessa, plurale, meticcia. Floramo conduce il lettore in un viaggio meraviglioso e struggente che attraversa continuamente le frontiere, entra nelle pieghe di un amore, delicato e intenso, lungo un’intera vita e racconta il destino di bambini, uomini e donne che si sono ritrovati in un posto giusto in tempi, spesso, sbagliati. C’è un legame particolare con Angelo, un legame che dura da tantissimi anni. I suoi libri nascono sempre attorno al tavolo di un’osteria, sulla riva del Tagliamento, in compagnia di piatti profumati e vino in abbondanza. Anche questa volta è andata così, fino a tardi, tra sorrisi e qualche lacrima. Siamo felici di pubblicare il suo primo vero romanzo, una storia intima e universale, metafora della nostra Terra. Il cuore è colmo di una gioia smisurata e, allo stesso tempo, tutti noi avvertiamo la responsabilità di dover maneggiare questo libro come la più preziosa delle gemme.