12 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

Maltempo: Fedriga assicura procedure snelle per la ripartenza del Fvg

Sopralluogo insieme al ministro Toninelli. Necessarie opere di manutenzione e prevenzione che devono riguardare soprattutto i corsi d'acqua, i laghi e i boschi
Maltempo: Fedriga assicura procedure snelle per la ripartenza del Fvg
Maltempo: Fedriga assicura procedure snelle per la ripartenza del Fvg (Regione)

TOLMEZZO - «Con l'attesa approvazione dello stato di emergenza da parte del Governo, per il Friuli Venezia Giulia significherà poter disporre delle necessarie risorse finanziarie e di altrettanto fondamentali procedure snelle per utilizzarle, garantendo in questo modo veloci risposte a cittadini e imprese, a cominciare dal ripristino della viabilità». Lo ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga al termine dell'odierno sopralluogo in alcune delle zone della Carnia più colpite dal maltempo con il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e gli assessori regionali Graziano Pizzimenti (Infrastrutture) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali).

LE RASSICURAZIONI DI FEDRIGA E TONINELLI - «Grazie alla straordinaria opera di tutte le forze in campo - ha commentato Fedriga - sono stati evitati guai peggiori. È l'ennesima dimostrazione dei forti valori umani che caratterizzano una popolazione che ho l'orgoglio di rappresentare, donne e uomini che hanno saputo e voluto reagire immediatamente». "Ora - ha sottolineato il governatore - serve lavorare in fretta a tutti i livelli per evitare il rischio di ritrovarsi nuovamente in una situazione come questa». «Siamo qui per essere vicini con i fatti al Friuli Venezia Giulia - ha confermato dal canto suo Toninelli - e a tutte le persone che stanno vivendo momenti difficili. Le istanze trasmesse da Fedriga e ora dai sindaci saranno quelle che porterò a Roma, tanto che quanto prima convocheremo un consiglio dei Ministri straordinario per decretare lo stato di emergenza che, per questa regione, significherà sbloccare le prime risorse con l'obiettivo di ritornare al più presto a un'accettabile normalità». «La montagna, così come le aree costiere e tutte quelle che hanno subito ingenti danni nei giorni scorsi, devono avere risposte immediate sull'emergenza - ha evidenziato ancora Fedriga - ma anche sulla necessaria opera di manutenzione e prevenzione che deve riguardare soprattutto i corsi d'acqua, i laghi e i boschi». "Va infatti attivata - ha spiegato il governatore - l'opera di sghiaiamento di fiumi e laghi, mentre si devono creare fasce protette per le reti elettriche che, con la recente ondata di maltempo, sono state danneggiate dalla caduta degli alberi».

SOPRALLUOGO SUL TERRITORIO - «Voglio ringraziare il Governo - ha concluso Fedriga - per la concreta sensibilità mostrata attraverso la visita del ministro Toninelli, quella precedente del capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, la chiamata del premier Giuseppe Conte che ha assicurato velocità ed efficacia dei procedimenti, quella del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e l'impegno del ministero dell'Ambiente, con il sottosegretario Vania Gava, che ha già stanziato 40 milioni di euro per il dissesto idrogeologico, ovvero per gli interventi di carattere strutturale, rispetto ai quali Toninelli ha già anticipato di attendere i primi progetti per la messa in sicurezza del territorio». Dopo un primo meeting a Ovaro dove hanno incontrato il sindaco Mara Beorchia, Fedriga e Toninelli hanno raggiunto il ponte crollato sulla SS35 della Val Degano e, in rapida successione, l'abitato di Paluzza, il punto dove è franata la SS52 bis Carnica e, infine, Tolmezzo.