19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Maltempo: a Lignano erose le spiagge e le sponde del Tagliamento

Gli assessori Riccardi e Zilli hanno incontrato il sindaco della località balneare, Luca Fanotto
Maltempo: a Lignano erose le spiagge e le sponde del Tagliamento
Maltempo: a Lignano erose le spiagge e le sponde del Tagliamento (Riccardi)

LIGNANO SABBIADORO - Una forte erosione del litorale sabbioso a Riviera e a Punta Faro, un grande riversamento di rifiuti spiaggiati, riportati dal Tagliamento sull'arenile e un'erosione della sponda alla foce del fiume. È questo l'elenco dei danni causati dal maltempo a Lignano Sabbiadoro, come è stato illustrato dal sindaco della località balneare, Luca Fanotto, al vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi e all'assessore regionale alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli. I due esponenti della giunta regionale hanno eseguito un sopralluogo nei tre punti di Lignano maggiormente colpiti dall'ondata di maltempo del ponte di Ognissanti.

SERVONO INTERVENTI URGENTI - Non ci sono problemi di sicurezza per le persone o le infrastrutture, come ha assicurato Riccardi, accompagnato nel sopralluogo dal direttore della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, ma i danni sono ingenti, sebbene ancora difficilmente quantificabili in dettaglio. «Siamo in attesa di capire quali saranno le deroghe e le modalità di gestione che ci verranno concesse dall'ordinanza nazionale» ha precisato Riccardi, che auspica «il ripristino di alcune norme già attivate nelle legislazioni precedenti per consentire di intervenire con immediatezza, soprattutto per le attività di asporto dei materiali spiaggiati». La necessità più urgente, infatti, è quella di asportare i materiali giunti sul litorale con la piena del Tagliamento, superando in via emergenziale le normative ordinarie sullo smaltimento dei rifiuti, ma anche l'opportunità di definire procedure di intervento snelle per agire sulle varie proprietà demaniali, comunali e private. Il maltempo, infatti, ha colpito sia le zone demaniali in gestione che quelle di proprietà privata. Quanto alle opere di contenimento delle sponde, il tratto che richiede un rispristino urgente si trova all'altezza del camping Pino Mare e del ristorante Alla Vecchia Finanza, sulla foce del Tagliamento, dove la piena ha inghiottito oltre cinque metri di sponda.

CONTATTO CONTINUO CON LO STATO - L'assessore Zilli ricorda che «i Comuni, soprattutto quelli della Carnia maggiormente colpiti dal maltempo, sono ancora alle prese con la conta dei danni, che sono assolutamente preoccupanti». «Molte amministrazioni comunali stanno già intervenendo laddove ci sono fondi e possibilità di agire autonomamente», ha osservato Zilli che assicura «siamo impegnati a mettere al più presto in condizioni di agibilità il nostro patrimonio viario; in questi giorni la Regione sta costantemente portando all'attenzione del governo la situazione del Friuli Venezia Giulia affinché nessuno resti escluso e sta mantenendo un rapporto stretto con i dicasteri di riferimento per dare le risposte migliori in ordine alla tutela dei nostri Comuni e alla ripresa a pieno regime dell'economia, sia sul litorale che in montagna».