19 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza per il Friuli Venezia Giulia

Ai territori colpiti il Governo ha destinato 253 milioni di euro. La soddisfazione di Fedriga. L'assessore Roberti a Roma per parlare con il ministro Costa
Il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza per il Friuli Venezia Giulia
Il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza per il Friuli Venezia Giulia (Pc Fvg)

UDINE – Come annunciato il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nelle undici regioni colpite dall’ondata di maltempo delle scorse settimane. Insieme a Veneto, Trentino-Alto Adige, Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia, Lazio, Sardegna e Calabria c’è anche il Friuli Venezia Giulia. Ai territori colpiti il Governo ha destinato 253 milioni di euro. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, appena appresa la notizia, ha commentato così sulla sua pagina Facebook: «Con l'attesa approvazione dello stato di emergenza da parte del Governo, per il #FriuliVeneziaGiulia significherà poter disporre delle necessarie risorse finanziarie e di altrettanto fondamentali procedure snelle per utilizzarle, garantendo in questo modo veloci risposte a cittadini e imprese, a cominciare dal ripristino della viabilità».

Restanto sul tema maltempo, l’assessore Piepaolo Roberti, giovedì è volato a Roma per incontrare il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il sottosegretario Vannia Gava. In particolare Roberti si è soffermato su due aspetti, il primo dei quali, che riveste il carattere di urgenza, riguarda il problema degli alberi abbattuti dal vento. «Abbiamo chiesto al ministro - spiega Roberti - di non considerare quel legname come un semplice rifiuto, così come anche il tantissimo materiale riversatosi sulle spiagge dei nostri litorali a seguito delle mareggiate. Se fosse accolta la nostra proposta, da un lato si riuscirebbero a snellire le procedure per la raccolta e lo smaltimento e, dall'altro, si otterrebbe un notevole risparmio di costi»«Il ministro Costa – ha detto Roberti - sullo specifico tema degli alberi e del materiale portato a riva dalle mareggiate, ha prospettato la disponibilità della Protezione Civile a procedere con una propria ordinanza affinché tutto ciò non venga considerato come rifiuto».