13 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Maltempo: 1,3 milioni per i 'Cantieri lavoro' nei comuni alluvionati

Tra gli interventi previsti rientrano la pulizia degli alvei, la manutenzione di sentieri, la posa di passerelle sui torrenti, il recupero dei terreni, la costruzione di opere di pubblica utilità
Maltempo: 1,3 milioni per 'Cantieri lavoro' nei comuni alluvionati
Maltempo: 1,3 milioni per 'Cantieri lavoro' nei comuni alluvionati (Regione)

PORDENONE - Pulizia degli alvei, manutenzione di sentieri, posa di passerelle sui torrenti, recupero dei terreni, costruzione di opere di pubblica utilità. Sono solo alcune delle mansioni che rientrano nella categoria dei 'Cantieri lavoro', a cui la Giunta regionale ha destinato un milione e 356 mila euro ulteriori per dare un'immediata risposta alla necessità di restituire ordine e sicurezza ai territori flagellati dal maltempo negli scorsi giorni. A darne notizia è l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen.

«Per dare risposta ai Comuni colpiti dall'emergenza, abbiamo emanato - spiega l'assessore - un secondo avviso straordinario per assegnare nuovi fondi ai progetti chiamati Cantieri lavoro. Per questi interventi saranno impiegate persone disoccupate, che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale e sono inserite nelle liste dei Centri per l'impiego. I progetti hanno la durata di tre mesi e un orario giornaliero di 6 ore e mezza. La Regione finanzia per intero l'indennità giornaliera di 50 euro e si assume ogni onere di carattere previdenziale, assistenziale e assicurativo». "I Comuni coinvolti - rende noto Rosolen - sono un centinaio circa e potranno fare domanda di finanziamento dal 14 al 28 novembre; la stragrande maggioranza sono in montagna, ma anche i comuni costieri hanno riportato danni ingenti».

«Questo intervento straordinario per dare respiro sia al territorio che alle persone in cerca di impiego si innesta - spiega Rosolen - in un contesto di misure e azioni messe in campo dalla giunta regionale per fronteggiare l'emergenza. Non è secondario che questo progetto offra soluzioni occupazionali, pur temporanee, a persone disoccupate». «Storicamente gli abitanti del Friuli Venezia Giulia hanno sempre affrontato con coraggio e determinazione ogni traversia. Le istituzioni, sia territoriali che nazionali, hanno il dovere - conclude Rosolen - di sostenere i cittadini, che, ancora una volta, si sono rimboccati le maniche e si sono messi a lavorare, confermando di costituire un modello su scala nazionale ed europea».