25 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Udine

Palasport Carnera: il Comune di affida alla 'speranza' per risolvere gli ultimi intoppi

Dopo lo spostamento del musical Flash Dance, si resta in attesa delle integrazioni del progettista e del parere della Commissione di pubblico spettacolo
Palasport Carnera: il Comune di affida alla 'speranza' per risolvere gli ultimi intoppi
Palasport Carnera: il Comune di affida alla 'speranza' per risolvere gli ultimi intoppi

UDINE – E’ la speranza ciò a cui la giunta comunale di affida per risolvere la questione palasport Carnera. Dopo che il musical Flash Dance è stato spostato da Udine a Cividale per la mancanza del via libera alla tenuta del parquet, è il vicesindaco Loris Michelini a parlare della vicenda. «Speriamo bene perché preferisco stendere un velo pietoso su ciò che abbiamo ereditato dalla passata amministrazione».

Un progetto di ristrutturazione, quello del Carnera, nato male e proseguito peggio, con ritardi e un aggravio di costi in corso d’opera. E dopo l’inaugurazione, nonostante la struttura sia abilitata a ospitare le partite della Gsa Udine, è emersa la ‘grana’ pubblici spettacoli.  Nella documentazione tecnica, infatti, manca l’indicazione di carico per l’area del parquet, sotto il quale si trova un impianto di riscaldamento, senza la quale non si può sapere la tipologia di palcoscenico da montare senza correre rischi. «Ogni giorno ne scopriamo una – commenta con amarezza Michelini –. Eravamo convinti che quando un Comune firma un contratto per ospitare un evento ci fosse l’autorizzazione per i pubblici spettacoli. Invece non è così, e ci siamo ritrovati in questa situazione».

Il Comune ha cercato di correre ai ripari per evitare lo spostamento del musical a Cividale, ma le aggiunte alla relazione tecnica fornita dal progettista del Carnera non hanno consentito alla Commissione di pubblico spettacolo di potersi esprimere circa la sicurezza del parquet. Da qui la palla è passata nuovamente in mano al progettista che dopo aver trasmesso ulteriori dettagli dovrà confrontarsi ancora con la Commissione. «Attendiamo questo parere», ha concluso Michelini, rendendo noto che, per ora, non sono pervenute richieste di danni o di pagamento di penali da parte di chi ha organizzato il musical.