5 agosto 2020
Aggiornato 17:30
COMEGLIANS

Maltempo, dopo l'emergenza inizia la fase della messa in sicurezza del territorio

Sopralluogo degli assessori Riccardi e Pizzimenti in Carnia
Maltempo, dopo l'emergenza inizia la fase della messa in sicurezza del territorio
Maltempo, dopo l'emergenza inizia la fase della messa in sicurezza del territorio

COMEGLIANS - «Ora che abbiamo fronteggiato la situazione iniziale e tutte le criticità maggiori sono state risolte, si apre una fase importante e delicata nella gestione dell'emergenza maltempo, ovvero l'organizzazione dei prossimi mesi e degli interventi sul territorio. La Giunta è molto fiduciosa di poter ottenere risultati importanti perché il Friuli Venezia Giulia è una regione che ha già superato situazioni molto difficili e quindi ha un'esperienza e competenze di alto livello in questo ambito». Questo il concetto espresso dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, durante il sopralluogo compiuto nelle zone colpite dal maltempo. Riccardi ha spiegato che «è fondamentale comprendere esattamente come dare attuazione al sistema derogatorio concesso dal Governo, individuare le risorse disponibili, allocarle sulle priorità e definire il sistema organizzativo che dovremo istituire. Si tratta di decisioni che saranno in capo al commissario straordinario per l'emergenza maltempo, ovvero il presidente Fedriga, con il quale nei prossimi giorni farò in punto della situazione».

Secondo il vicegovernatore «il coordinamento della Protezione civile permetterebbe una gestione efficace dei procedimenti in capo alle singole competenze della Giunta. È fondamentale garantire agli operatori regionali di poter avviare la stagione turistica invernale, assicurando l'erogazione dell'energia elettrica agli impianti. Parallelamente c'è il tema della gestione degli alberi abbattuti, in merito al quale l'assessore Zannier sta lavorando. I settori interessati sono numerosi e spesso collegati tra loro, a partire dalle infrastrutture per arrivare al patrimonio boschivo e al sistema di contenimento dei corsi d'acqua e del rischio idrogeologico. È quindi fondamentale una regia che coordini gli interventi e organizzi e gestisca le competenze tecniche a nostra disposizione».