26 novembre 2020
Aggiornato 07:00
Cronaca

Omicidio di Beivars: i Ris di Parma hanno trovato tracce di dna

Le indagini proseguono senza sosta per consentire di delineare con certezza cosa sia successo quel giorno e individuare il responsabile dell’efferato delitto

UDINE - Il supplemento di perizia medico-legale, disposto dalla Procura di Udine, sul corpo di Rosetta Quaiattini, è stato eseguito. I risultati potrebbero contribuire a una svolta nelle indagini che dallo scorso gennaio cercano di far luce sull’omicidio della 72enne uccisa con un'arma da taglio e poi bruciata nella sua abitazione di Beivars.

LA PROCURA - Le indagini proseguono senza sosta per consentire di delineare con certezza cosa sia successo quel giorno e individuare il responsabile dell’efferato delitto. In particolare, «l’attività svolta dai carabinieri del Ris di Parma sui reperti biologici rinvenuti nell’abitazione della vittima – si legge in una nota del Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio De Nicolo - ha permesso di evidenziare tracce di dna misto che potrebbero essere utili a discriminare le responsabilità in merito all’omicidio. Vi è poi l’impronta palmare, sempre rinvenuta durante il sopralluogo sulla scena del crimine, che potrebbe consentire comunque di approfondire le piste investigative già intraprese così da poter giungere a una definizione del caso. Pertanto – conclude - nei prossimi giorni gli inquirenti procederanno alla raccolta dei campioni biologici delle persone che risultano essere state in contatto con la vittima, per le successive analisi del dna».