22 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Udine

Violenza sul mondo del lavoro: patto tra Confartigianato e sindacati

Con tale atto imprenditori e rappresentanti dei lavoratori si impegnano a diffondere in maniera capillare i contenuti dell’accordo
Violenza sul mondo del lavoro: patto tra Confartigianato e sindacati
Violenza sul mondo del lavoro: patto tra Confartigianato e sindacati

UDINE - «Ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro è inaccettabile; è riconosciuto il principio che la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie e violenza, i quali vanno denunciati. Lavoratori e lavoratrici hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno». Sono questi i principi cardine che le associazioni di categoria artigiane Confartigianato Fvg e Cna hanno ribadito sottoscrivendo a Udine con le parti sindacali Cgil, Cisl e Uil l’Accordo regionale 'Per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro', presente laConsigliera regionale di Parità.
Con tale atto imprenditori e rappresentanti dei lavoratori si impegnano a «diffondere in maniera capillare i contenuti dell’accordo», a «favorire» l’adozione di pratiche che rendano solida all’interno dei contesti organizzati il principio «della inaccettabilità di ogni atto e/o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro»; a «promuovere e incoraggiare in ogni azienda comportamenti coerenti» con i principi enunciati nel documento; a «responsabilizzare le aziende perché tutelino i lavoratori e le lavoratrici»; a effettuare annualmente un monitoraggio di verifica dell’applicazione dell’accordo.

Il documento impegna le parti altresì ad attivare molteplici azioni nell’ottica della prevenzione, individuando nei percorsi formativi in cui sono coinvolti i lavoratori uno dei canali privilegiati per «diffondere tra i dipendenti e i dirigenti la cultura del rispetto della persona», anche con il coinvolgimento di figure istituzionali. L’Accordo e i suoi contenuti, inoltre, devono essere diffusi e conosciuti tra tutte le figure che operano in ambito aziendale, dai medici competenti delle imprese associate ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale all’Organismo paritetico regionale dell’artigianato. Ciò al fine di rendere concretamente assicurato l’esercizio del ruolo di rappresentanza che loro compete nella valutazione del rischio da stress di lavoro correlato; nell’elaborazione, individuazione, attuazione e verifica delle misure di prevenzione da adottare in azienda per tutelare la salute psicofisica dei lavoratori; nella definizione degli interventi formativi in materia. L’Accordo è stato siglato da Graziano Tilatti e Filomena Avolio, rispettivamente presidente regionale di Confartigianato Fvg e presidente del Movimento donne impresa Fvg; da Nello Coppeto e Patrizia Aloe, rispettivamente presidente di Cna Fvg e presidente di Cna Impresa Donna; dai sindacalisti Orietta Olivo, Claudia Sacilotto e Magda Gruarin rispettivamente rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Presente la Consigliera di parità per la regione Fvg, Roberta Nunin. «Con questo accordo, siglato a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il mondo artigiano intende dare il proprio contributo per una cultura del rispetto delle donne e di tutte le persone, in ogni ambito – ha affermato il presidente regionale di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti -. Poter garantire sul luogo di lavoro un rapporto di confronto e reciproca attenzione lo consideriamo fondamentale per contrastare anche i purtroppo frequenti casi di femminicidio che siamo costretti a registrare». Grande soddisfazione l’ha espressa la presidente del Movimento Donne Imprese Fvg, Filomena Avolio: «Come movimento femminile di una delle più grandi associazioni datoriali del Friuli Venezia Giulia, contiamo quasi 5mila imprese, abbiamo voluto lasciare un segno molto diverso dai lividi, un segno anti violenza e antimolestia nei luoghi di lavoro. Un accordo per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, ma attenzione – ha aggiunto - anche verso i titolari e le titolari d’imprese, queste ultime purtroppo spesso non riconosciute nel loro ruolo, demonizzate e squalificate quando sono competenti».

«Anche se tra uomini e donne sul fronte occupazionale e su quello del gap salariale molta strada debba ancora essere percorsa – hanno spiegato le rappresentanti delle tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil – siamo orgogliose che il Friuli Venezia Giulia sia stato capofila a livello nazionale nella sottoscrizione di questo protocollo, che parte da un accordo europeo del 2007. Un grande risultato – hanno proseguito – merito dei sindacati, che si sono mossi in maniera unitaria, ma anche delle associazioni di categoria, come Confartigianato e Cna in questo caso, e della consigliera di parità Nunin. Con questo documento – hanno concluso – si cerca di creare un ambiente di lavoro sereno, dove le molestie e le discriminazioni non possano trovare più spazio e averlo sottoscritto proprio nel mese in cui si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne conferisce a questa giornata anche un forte valore simbolico». A sottolineare il primato della regione nella ratifica del protocollo anche la consigliera di parità Nunin, che ha ricordato come con la firma degli artigiani «si conclude un importante quartetto, dopo la sottoscrizione degli agricoltori, delle cooperative e del commercio. A questi – ha proseguito – mi auguro vivamente possa aggiungersi anche quella con gli imprenditori, perché è importante da un lato far capire alle vittime di violenza che non sono sole e, dall’altro, cercare di far emergere sempre più i casi di molestie sul lavoro, ancora troppo spesso taciute se, come risulta da un’indagine Istat di un paio di anni fa, 1 donna su 10 è vittima di molestie nel mondo del lavoro e soltanto 1 lavoratrice su 100 la denuncia».