20 aprile 2019
Aggiornato 08:30
L'annuncio

Denatalità: patto tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia

Accolta la proposta portata dal presidente Fedriga durante l'assemblea Gect Euregio Senza Confini a Klagenfurt
Denatalità: patto tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia
Denatalità: patto tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia

KLAGENFURT - «La denatalità è un problema che attanaglia la nostra società a cui dobbiamo dare risposte forti in termini di servizi e di risorse ma anche attraverso un processo culturale. L'accoglimento della proposta del Fvg di istituire un gruppo di lavoro con Carinzia e Veneto per affrontare il tema, all'interno del programma del Gruppo europeo di cooperazione territoriale Euregio Senza Confini (Gect), mi riempie di soddisfazione perché le politiche sulla famiglia sono essenziali e. se condivise, possono avere ancora maggiore successo». Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in occasione della 13esima assemblea del Gect, tenutasi nel palazzo del Land Carinzia a Klagenfurt, a cui hanno partecipato il presidente della Carinzia, Peter Kaiser, l'assessore a Programmazion e Fondi Ue del Veneto, Federico Caner, e i rappresentanti del sistema camerale transfrontaliero (Unioncamere Veneto, Camere di commercio Venezia Giulia Pordenone-Udine, Camera dell'economia della Carinzia). Nell'occasione è stato siglato anche l'accordo in materia di attività produttive fra il Gect e il sistema camerale transfrontaliero di Carinzia, Fvg e Veneto.

GLI OBIETTIVI DELL'ACCORDO - «Il protocollo - ha sottolineato Fedriga - punta a una collaborazione che non riguarda solo aspetti di carattere economico e di investimento ma anche di innovazione e reciproco scambio di competenze scientifiche e tecniche che possono garantire ricadute positive al nostro territorio». Sottolineando la validità di Euregio, «una delle realtà più virtuose a livello europeo, riconosciuta dall'Unione Europea quale migliore pratica a livello continentale», il governatore del Fvg ha evidenziato come «la Regione è pronta a incrementare la collaborazione con il Gect perché il nuovo modello di Europa deve partire dai territori e sono convinto che in questo modo si possono dare risposte ai popoli europei. Le prospettive per il 2019 illustrate oggi - ha proseguito Fedriga - hanno riguardato un ampio ventaglio di progetti di collaborazione che, oltre a quelli di carattere economico, riguardano il tema dei trasporti, del turismo, della logistica, della cultura e della formazione».

LE ALTRE INIZIATIVE DI COLLABORAZIONE - Sulla presenza della contea Istriana della Croazia in qualità di osservatore permanente del Gect, Fedriga ha informato sulla volontà di portare avanti, in prima battuta, una sua partecipazione informale fino alla revisione dello Statuto del Gect, ampliando poi una possibile collaborazione anche alla Slovenia. Nel corso dell'assemblea sono stati illustrati alcuni progetti del Gect Euregio Senza Confini legati alla programmazione europea: fra questi, Senza Confini Education and Training Network (Scet-Net), il cui incontro tecnico di avvio si è tenuto oggi a Klagenfurt presso la Camera di Commercio della Carinzia. Il progetto, approvato e finanziato dal Programma Interreg V A Italia Austria 2014-20, punta ad avviare una stabile cooperazione istituzionale per il coordinamento in materia di formazione, al fine di definire modelli pedagogici funzionali all'avvio di percorsi di scambio transfrontalieri di studenti e apprendisti, a partire dai 16 anni, garantendo il riconoscimento delle competenze e l'adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili e sostenibili.