12 dicembre 2019
Aggiornato 07:00
L'appuntamento

Cottarelli a Udine lancia la sfida della semplificazione per le imprese

L'economista è stato ospite di Confartigianato, che ha festeggiato i 20 anni della sezione Piccola e media impresa
Cottarelli a Udine lancia la sfida della semplificazione per le imprese
Cottarelli a Udine lancia la sfida della semplificazione per le imprese

UDINE - Era il 1998, il Nordest era ancora la locomotiva economica del Paese e necessità di guardare oltre non ce n’era. Confartigianato Udine si rivolgeva quasi esclusivamente alle imprese artigiane intese in senso stretto e avrebbe potuto continuare così per anni. Decise invece di fare un passo oltre, di progettare il suo futuro e allargare l’orizzonte a imprese più strutturate dando così i natali alla sezione Piccola e media impresa che oggi festeggia i suoi primi 20 anni di attività. Scelta lungimirante celebrata oggi al teatro Nuovo Giovanni da Udine nel corso di una serata che ha visto confrontarsi, moderati dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Silvia Bernardi, l’economista Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici, l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti. Temi: l’innovazione, i fondi europei e più in generale lo stato di salute e le sfide che vedono oggi impegnate le Pmi.

LE PAROLE DI COTTARELLI - «Perché il Paese torni a crescere bisogna intervenire sulla tassazione, la lentezza della giustizia e la burocrazia, che alle Pmi costa ben 31 miliardi di euro l’anno - ha esordito Cottarelli -. Dobbiamo semplificare, ci sono troppe regole, molte inutili». Per l’economista chiamato da Mario Monti a tagliare la spesa pubblica, la riforma della burocrazia è urgente, ma va affrontata con un’accortezza: «Non la possono fare i burocrati, dobbiamo ascoltare le imprese». Lo sta facendo l’amministrazione regionale. Parola dell’assessore Bini. «Appena arrivato, valigia alla mano, ho fatto il giro delle imprese per raccogliere dalla loro viva voce criticità e desideri con l’obiettivo di snellire per quanto possibile il peso della burocrazia». Musica per le orecchie del presidente Tilatti che ha denunciato la fatica degli artigiani a gestire tutta questa 'carta' (ancorché digitalizzata): «Alzi la serranda di mattina - ha detto da imprenditore - e sei costretto ad affrontare un percorso di guerra. Chiediamo una sola cosa: ci lascino lavorare». Appello che Cottarelli ha raccolto al volo condividendo con la platea udinese un’idea che sta prendendo forma proprio in questi giorni: aprire un canale attraverso l’Osservatorio sui conti pubblici italiani attraverso il quale raccogliere suggerimenti, desideri, suggerimenti da cittadini e imprese. «Per farne poi - ha annunciato - una proposta di legge popolare».  

IL LAVORO SVOLTO NEGLI ULTIMI 20 ANNI - Il vis à vis è stato come detto organizzato per celebrare i 20 anni dalla nascita della sezione Pmi. «Una tappa tappa evolutiva importante - ha sottolineato Tilatti - perché ci ha consentito di aprirci a nuove sfide, come rispondere ad esigenze di aziende via via più strutturate, affrontare temi più ampi, candidarci ad essere presenti su tavoli e organismi più ampiamente rappresentativi, a tutto vantaggio anche delle aziende di più piccola dimensione». Nei 20 anni trascorsi dalla sua fondazione, la sezione Pmi di Confartigianato Udine ha cercato di rappresentare al meglio gli interessi di questo articolato mondo, ha avviato progetti ambiziosi e messo a segno risultati importanti in almeno sei ambiti che ricordiamo per titoli: il mercato dell’energia, l’edilizia e gli appalti pubblici, il Mercato elettronico della pubblica amministrazione, la privacy, la green economy e l’innovazione. Fronte, quest’ultimo, particolarmente caro al presidente della sezione Pmi, Giuseppe Tissino, e in generale strategico per supportare le imprese nei processi di innovazione e trasferimento tecnologico. Molto è stato fatto. «Abbiamo contribuito alla definizione della legge regionale 26 del 2005 sulla disciplina generale in materia di innovazione, ricerca scientifica e sviluppo – ha ricordato Tissino -, abbiamo portato il nostro contributo alla legge regionale Rilancimpresa e all’utilizzo dei fondi europei Por-Fesr. Lo sportello innovazione ha assistito centinaia di progetti delle imprese che hanno così potuto incrementare i fatturati e l’occupazione». L’auspicio è che il rapporto collaborativo, di ascolto e supporto reciproco, tra associazione, sezione e amministrazione regionale possa continuare. «Speriamo – ha concluso il leader della sezione Pmi di Confartigianato – che la giunta assegni risorse adeguate a favore del tessuto produttivo regionale per innovazione, ricerca e sviluppo competitivo, con particolare attenzione al coinvolgimento delle Pmi nella prossima programmazione dei fondi europei»