12 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

Il 7 dicembre sarà acceso l'albero donato dal Fvg a Papa Francesco

Ci sarà anche il governatore Fedriga che prima della cerimonia sarà in udienza privata da Francesco
Il 7 dicembre sarà acceso l'albero donato dal Fvg a Papa Francesco
Il 7 dicembre sarà acceso l'albero donato dal Fvg a Papa Francesco (ANSA)

PORDENONE - Un segno di vicinanza del Friuli Venezia Giulia al Papa e alla Santa Sede ma anche un'occasione di promozione internazionale del territorio regionale. Per gli assessori al Turismo, Sergio Bini, e alle Risorse forestali, Stefano Zannier, ha questo duplice significato il dono dell'abete proveniente dai boschi del Cansiglio e che da giovedì scorso è stato issato in piazza San Pietro. L'iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa svoltasi alla Curia di Pordenone, alla presenza del Vescovo, mons. Giuseppe Pellegrini, dei consiglieri regionali Alessandro Basso e Mauro Capozzella, nonché dello staff operativo incaricato di curare i dettagli dell'iniziativa che, tra gli altri, include anche PromoturismoFvg e il servizio Gestione territorio montano della Regione che, negli scorsi giorni, ha seguito il taglio dell'albero, il relativo trasporto e il posizionamento in piazza San Pietro.

ESSERE VICINI AL SANTO PADRE - L'obiettivo di questo gesto simbolico compiuto dalla Regione è stato spiegato a margine dell'incontro dai due esponenti dell'Esecutivo regionale. «Abbiamo voluto essere presenti e vicini al Santo Padre durante queste festività natalizie», ha evidenziato Bini, sottolineando che «l'albero, oltre a un simbolo di pace, è anche un segno distintivo del nostro territorio, a maggior ragione in un periodo durante il quale la comunità montana è stata colpita da violenti eventi atmosferici. Questa è una grande iniziativa - ha aggiunto l'assessore regionale al Turismo - portata avanti con successo da PromoturismoFvg che, insieme alla direzione regionale Montagna, ha lavorato incessantemente affinché l'abete fosse issato in piazza San Pietro». Per l'assessore alle Risorse forestali e neo-referente per la Montagna, Stefano Zannier, il dono dell'abete al Papa ha un significato simbolico «in quanto, nonostante il maltempo abbia falcidiato una parte dei nostri boschi, l'albero donato alla Santa sede e visibile da milioni di fedeli vuole rappresentare, oltre che una delle eccellenze di questo territorio, la rinascita e la salute delle foreste del Friuli Venezia Giulia».

L'ACCENSIONE PREVISTA PER IL 7 DICEMBRE - L'abete verrà illuminato venerdì 7 dicembre con una apposita cerimonia in programma alle 16.30, alla presenza del governatore Massimiliano Fedriga che, nel corso della mattinata, sarà ricevuto in udienza privata dal Papa insieme a una rappresentanza della Diocesi di Concordia-Pordenone. Nel pomeriggio, dopo l'accensione delle luminarie, farà seguito un evento in cui saranno messe in luce le peculiarità del del Friuli Venezia Giulia. Il 31 dicembre, inoltre, il Papa stazionerà vicino all'albero di Natale mentre il 13 gennaio, al termine delle operazioni di smontaggio dell'abete, l'arbusto verrà donato per la costruzione di alcuni giocattoli in legno da donare ai bambini più bisognosi. Come è stato ricordato nel corso della conferenza stampa, è dal 1982 che in piazza San Pietro viene addobbato un albero di Natale donato da una delle Regioni d'Europa. Il Friuli Venezia Giulia ne aveva fatto richiesta nel 2008, trovando accoglimento proprio quest'anno. Il vescovo della Diocesi di Concordia Pordenone, mons. Pellegrini, ha evidenziato la volontà di chiedere al Papa in occasione dell'evento di accensione dell'abete, una preghiera per il nostro territorio recentemente colpito dalle avversità atmosferiche.