16 settembre 2019
Aggiornato 15:00
Stabilità 2019

Previsto l'azzeramento dell'Irap in tutto il Fvg. Il plauso di Confindustria

L'annuncio dell'assessore Zilli, che assicura grande attenzione per chi è stato espulso negli ultimi 24 mesi dal mercato del lavoro . La soddisfazione della presidente Danieli
Previsto l'azzeramento dell'Irap in tutto il Fvg. Il plauso di Confindustria
Previsto l'azzeramento dell'Irap in tutto il Fvg. Il plauso di Confindustria

UDINE - «La Giunta Fedriga è impegnata a sostenere lo sviluppo socio-economico del Friuli Venezia Giulia con importanti provvedimenti a vantaggio delle imprese già in questa legge di Stabilità». Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, a margine del suo intervento in sede di I commissione consigliare, evidenziando due proposte sostanziali volte a favorire l'attività delle aziende, in particolare delle pmi, che investono e lavorano sul territorio. «Irap zero per i nuovi insediamenti produttivi e le loro eventuali filiali in tutta la regione e - ha spiegato Zilli - grande attenzione per chi è stato espulso negli ultimi 24 mesi dal mercato del lavoro attraverso una deduzione Irap variabile in base all'età delle persone che verranno assorbite a tempo indeterminato». Disposizione a cui Confindustria Udine guarda con favore. 

LE NOVITA' ILLUSTRATE DA ZILLI - Nel dettaglio, il già annunciato azzeramento dell'Irap nei territori montani (aree di classificazione b e c) potrà raggiungere un massimo di 200 mila euro nel triennio, rispettando in questo modo i regolamenti Ue in tema di aiuti de minimis, ma sarà esteso anche ad arti e professioni. Un'ulteriore importante novità illustrata da Zilli è l'abbattimento totale per tre anni, sempre dell'Irap e in regime de minimis, rivolto ai nuovi insediamenti nell'intera regione, riservando agli stessi un'aliquota dell'1% per un ulteriore biennio. Infine, l'assessore alle Finanze ha anticipato le deduzioni Irap pure per l'assunzione a tempo indeterminato di personale inoccupato a causa di crisi aziendali, ovvero per licenziamento collettivo o per giustificato motivo oggettivo ma, ha sottolineato Zilli, pure per dimissioni per giusta causa legata a mancata corresponsione della retribuzione o della regolarizzazione della posizione contributiva. In questo caso, la base imponibile Irap sarà gratificata da una diminuzione graduata in base all'età del lavoratore, passando dai 40 mila euro per gli over 45 ai 30 mila per la fascia 25-45 anni e a 20mila per gli under 25. «L'agevolazione - ha concluso l'assessore alle Finanze - è volutamente più intensa per chi investe in lavoratori meno giovani che, come dimostrano le statistiche, incontrano maggiori difficoltà di reinserimento con tutte le conseguenze del caso che, purtroppo, rischiano di coinvolgere interi nuclei famigliari già formati».

LA POSIZIONE DI CONFINDUSTRIA - «Le agevolazioni Irap rivolte alle iniziative imprenditoriali in Montagna, alla creazione di nuove imprese in tutta la regione, oltre che all’assunzione dei lavoratori colpiti da situazioni di grave crisi occupazionale – afferma la presidente degli Industriali friulani Anna Mareschi Danieli - sono misure selettive, indirizzate ad obiettivi di riequilibrio territoriale e di attrattività di nuove imprese, nonché di inclusione sociale. La loro portata va oggettivamente correlata all’applicazione del cosiddetto regime de minimis, vale a dire nel limite del rispetto delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, il che significa che le imprese non possono ottenere un beneficio superiore a 200mila euro nel corso di un triennio, dedotti i de minimis già ottenuti». «Fatte queste precisazioni - conclude la presidente di Confindustria Udine - l’iniziativa della Regione è sicuramente apprezzabile ed apprezzata, con l’auspicio che si tratti di un primo passo nella direzione di misure di più ampio respiro, che affrontino il tema della competitività del sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso».