19 febbraio 2019
Aggiornato 00:30
Consorzio Bonifica Pianura Friulana

Mereto di Tomba, inaugurata la centrale idroelettrica 'Molino Brunello'

Affollato taglio del nastro a cui hanno preso parte anche i ragazzi dell’IIS di Spilimbergo
Mereto di Tomba, inaugurata la centrale idroelettrica 'Molino Brunello'
Mereto di Tomba, inaugurata la centrale idroelettrica 'Molino Brunello'

MERETO DI TOMBA - C’erano circa duecento persone tra autorità, studenti, consorziati, alla cerimonia di inaugurazione della nuova centrale idroelettrica del Consorzio Bonifica Pianura Friulana, giovedì 29 novembre a Castelliere di Mereto di Tomba. A illustrare l’impianto 'Molino Bunello', la presidente del Consorzio e di Anbi Fvg, Rosanna Clocchiatti e i dirigenti dell’ente, Armando Di Nardo e Stefano Bongiovanni; presenti il sindaco di Mereto di Tomba, Giuseppe D’Antoni, il presidente del Consiglio regionale Pier Mauro Zanin, il direttore commerciale dell’impresa costruttrice Cimolai, Carmelo Bottecchia. Hanno partecipato con interesse alla visita della centrale le due classi quarte dell’IIS di Spilimbergo, una presenza che attesta il solido rapporto instaurato tra il consorzio e gli istituti scolastici. Dopo la benedizione dell’impianto, a cura del diacono di Mereto, Giovanni Rinaldi, un rinfresco allestito presso la cabina di pompaggio dell’impianto irriguo di Tomba ha chiuso l’intensa mattinata. Tra il pubblico anche i consiglieri regionali Miani e Barberio, i vicepresidenti del consorzio Tiziano Venturini e Giorgio Venier Romano, nonché l’ex direttore Massimo Canali.

La presidente del Consorzio Rosanna Clocchiatti ha ringraziato docenti e studenti, «perché la materia acqua non è mai scontata», ed è anzi protagonista del protocollo d’intesa che le Anbi del Fvg e del Veneto hanno siglato con il mondo della scuola per la tutela del territorio. L’inaugurazione della centrale di Mereto di Tomba concorre a proseguire l’obiettivo di creare una rete tra istituzioni, agricoltura, consorziati, scuola, «una goccia in un progetto più ampio, di cui fa parte il piano energetico». Proprio sul piano si è soffermato Zanin: «Il consorzio si è posto il problema di non far pesare i consumi sui consorziati e recupera energia tramite i pannelli solari, dimostrando così grandi capacità professionali e di razionalizzazione delle risorse, sensibilità territoriale, attenzione per l’ambiente». Il presidente del Consiglio regionale ha ribadito la volontà di fare corposi investimenti per far ripartire l’economia regionale, accendendo un mutuo di 350 milioni, partendo proprio dal settore primario «come sempre accade nei periodi di crisi, perché è dalla produzione reale, e non certo dalla finanza, che si crea ricchezza».

Ricordando il ruolo fondamentale del consorzio nella tutela, salvaguardia e sicurezza idraulica del territorio, i dirigenti dell’ente Di Nardo e Bongiovanni hanno fornito una panoramica delle diverse attività realizzate dal consorzio, che copre 200 mila ettari e 85 comuni, pari a 470 mila abitanti; 33 gli impianti idrovori, 200 metri cubi la portata totale, una cassa di espansione, 7 scolmatori di piena. Il sindaco di Mereto D’Antoni ha rammentato le radici rurali del comune; qui sorge il canale San Vito, opera del dopoguerra, «un dono, l’acqua, che è nostro obbligo rispettare e tramandare alle generazioni successive».