10 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Passaggi a livello: tutti i treni (merci e passeggeri) fuori dalla città

Il sindaco ha stracciato il protocollo firmato 2 anni fa tra Regione, Comune e Rfi. Ci sarà un nuovo accordo. C'è l'ok di Pizzimenti
Passaggi a livello: tutti i treni (merci e passeggeri) fuori dalla città
Passaggi a livello: tutti i treni (merci e passeggeri) fuori dalla città (Diario di Udine)

UDINE – Il sindaco Pietro Fontanini ha strappato davanti ai giornalisti il protocollo d’intesa firmato nel 2016 da Regione, Comune e Rfi per il superamento dei passaggi a livello in città. Non perché l’amministrazione non sia favorevole alla loro dismissione, ma perché intende procedere in maniera diversa, spostando tutto il traffico ferroviario sulle linea interrata esterna, e non solo i treni merci. Lo ‘strappo’ è avvenuto in municipio insieme al senatore Mario Pittoni e all’assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti. Un atto che segue di pochi giorni l'approvazione in Consiglio, quasi all’unanimità (unico contrario Giacomello), di una mozione presentata dallo stesso Pittoni su questa vicenda che si trascina ormai da anni.

LO STATO DI FATTO - «La commissione Trasporti del Senato – spiega Pittoni - ha già in mano la documentazione con la nostra richiesta di smantellamento della bretella e non possiamo permetterci errori. A suo tempo infatti, a meno di un mese dal voto su un documento approvato praticamente all'unanimità il quale impegnava la Giunta regionale a fare pressione sul ministero competente per ottenere la dismissione della tratta cittadina ‘nel più breve tempo possibile’, l'allora sindaco di Udine Furio Honsell e l'assessore regionale Santoro sottoscrissero un accordo che andava nella direzione opposta, accettando che Rfi si limitasse a effettuare una ‘valutazione di fattibilità tecnica dell’ipotesi di trasferimento del traffico sulla circonvallazione’ dopo 4-5 anni. Periodo nel quale, per ‘mitigare al massimo i disagi dei residenti’, Comune, Regione e Rfi si impegnavano solo a istituire un tavolo tecnico permanente per prendere in esame ‘le modalità viabilistiche, le esigenze di contenimento del rumore e le problematiche impiantistiche relative ai passaggi a livello’, a conferma – conclude Pittoni - della dubbia disponibilità di Rfi a dismettere la tratta».

I VANTAGGI DELLA SOLUZIONE 'ESTERNA' - Oggi le cose sembrano cambiate, con l’intenzione di accelerare con il processo di dismissione dei passaggi a livello: «Mi pare una cosa così ovvia che mi meraviglio del fatto che non sia ancora stata fatta – chiarisce Pizzimenti –. Bisogna dismettere la linea cittadina e farlo al più presto. Quindi sentiremo al più presto Rfi per decidere come procedere». Proprio la mancanza di Rfi al tavolo in municipio ha un po’ sorpreso, ma Pittoni ha assicurato che la partita si giocherà direttamente in Commissione ministeriale.
Lo stesso senatore del Carroccio ha spiegato che la soluzione esterna (quella interrata) non comporterà né un allungamento dei tempi di percorrenza per i convogli, né un aggravio di costi per i pendolari. «Al contrario – ha chiosato – eliminando il milione di euro necessario per la manutenzione della tratta interna, sono convinto che le tariffe potrebbero calare».