10 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Fondi Pramollo: Pontebba «scippata» di 7 milioni. Sindaco e opposizioni non ci stanno

Dai 13 milioni promessi si passa a poco più di 6. Buzzi si oppone e critiche arrivano anche da Marsilio e Santoro
Fondi Pramollo: Pontebba «scippata» di 7 milioni. Sindaco e opposizioni non ci stanno
Fondi Pramollo: Pontebba «scippata» di 7 milioni. Sindaco e opposizioni non ci stanno (Pramollo)

PONTEBBA – L’affaire Pramollo ha tenuto banco per anni, con diverse giunte regionali che si sono susseguite (Illy, Tondo, Serracchiani) senza aver mai concluso nulla di concreto per la comunità di Pontebba. Per il progetto, probabilmente superato negli anni, erano stati accantonati 35 milioni di euro, fondi che, almeno in parte, Pontebba sperava di ottenere. Da una promessa di circa 13 milioni di euro per il recupero delle caserme dismesse e per altre opere pubbliche con finalità turistico-ricettive, si è passati a un ulteriore taglio da parte della giunta Fedriga, che vorrebbe portare lo stanziamento a 6 milioni di euro. Una prospettiva che ha fatto sobbalzare non solo il sindaco del piccolo centro montano Ivan Buzzi, ma pure i consiglieri di opposizione Enzo Marsilio e Mariagrazia Santoro. 

LO SFOGO DEL SINDACO - «Dopo il passaggio in I commissione regionale dove è stato proposto di tagliare del 50% le risorse destinate a Pontebba dalla legge 14/2018 – ha chiarito il primo cittadino su Facebook – ho incontrato, assieme alla giunta comunale e al capogruppo di minoranza, gli assessori regionali Bini e Pizzimemti, e nei giorni scorsi mi sono confrontato con l'assessore Zilli!! No!! Pontebba non accetta di essere penalizzata per l'ennesima volta...ho proposto una diversa distribuzione delle risorse su più annualità...ora attendo la risposta! Difenderò gli interessi della mia gente fino in fondo, Pontebba ha diritto di avere una prospettiva di sviluppo!!». Questo lo sfogo di Buzzi, che ha proposto di spalmare le risorse promesse in 6 anni anziché nei 3 previsti per non gravare eccessivamente sul bilancio regionale.

L’ATTACCO DELLE OPPOSIZIONI - «Dalle meraviglie promesse in campagna elettorale alla prima vera prova, ci siamo ritrovati con una montagna svuotata delle risorse finanziarie». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Enzo Marsilio. «Il centrodestra aveva promesso una nuova epoca d'oro per tutti i poli sciistici della regione, con piste nuove, nuovi demani, potenziamenti un po' ovunque», fa presente Marsilio, che chiude così: «A questo punto, saremmo curiosi di capire cosa il centrodestra andrà a raccontare nei poli montani per spiegare tutto quello che non ha fatto. E che non tiri in ballo i danni del maltempo, perché quella è una partita differente», avverte infine il dem.
Critica anche Mariagrazia Santoro: «La Giunta Fedriga e la maggioranza di centrodestra non hanno una visione strategica della montagna. Ragionano solo in termini di premi e punizioni, senza pensare a quello che effettivamente serve a un territorio. E il territorio paga il conto».