12 dicembre 2018
Aggiornato 13:30

Farina dalla corteccia degli alberi abbattuti dal maltempo: Studio Aperto a Sappada

Stefano Basello, chef del ristorante ‘Il Fogolar’ al Là di Moret, ha pensato di rendere omaggio in questo modo alla località dolomitica
Farina dalla corteccia degli alberi abbattuti dal maltempo: Studio Aperto a Sappada
Farina dalla corteccia degli alberi abbattuti dal maltempo: Studio Aperto a Sappada (Fb)

SAPPADA – E’ arrivata sulle tv nazionali l’iniziativa di Stefano Basello, chef del ristorante ‘Il Fogolar’ al Là di Moret, che ha pensato di utilizzare la corteccia degli alberi abbattuti dal maltempo a Sappada per produrre il pane. Nei giorni scorsi le telecamere di Studio Aperto sono arrivate nel centro dolomitico per intervistare lo chef, che ha spiegato la sua idea. «E’ un pane molto particolare, fatto con farine di sussistenza e corteccia interna di abete rosso e abete bianco, che consente di mantenere il profumo di bosco. Essenza che vogliamo proporre e far assaporare ai nostri clienti».

Basello non ha inventato nulla, ma è stato bravo a 'caratterizzare' la ricetta dopo l’ondata di maltempo di fine ottobre. «Il procedimento è lo stesso del pane normale ed è piuttosto semplice - ha detto lo chef -. Dobbiamo togliere la corteccia interna dagli alberi, farla essiccare e ricavarne la farina. Per noi questo vuole essere un regalo per le nostre montagna e per Sappada, un modo per caratterizzarla e farla ricordare al di là del tragico evento che l'ha colpita qualche settimana fa».