17 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
La testimonianza

Attentato a Strasburgo, De Monte: «Orrore e sdegno per ennesimo atto barbaro»

L'eurodeputata friulana blindata al Parlamento europeo, chiuso per motivi di sicurezza
Attentato a Strasburgo, De Monte: «Orrore e sdegno per ennesimo atto barbaro»
Attentato a Strasburgo, De Monte: «Orrore e sdegno per ennesimo atto barbaro» ANSA

STRASBURGO - «Rabbia, orrore e sdegno sono i sentimenti che si provano davanti a simili atti barbari. In queste ore di panico a Strasburgo stiamo cercando tutti di mantenere la calma, nonostante la situazione sia difficile e di altissima tensione. L'auspicio è che gli attentatori vengono fermati il prima possibile dalle forze dell'ordine». Lo afferma l'eurodeputata del Pd Isabella De Monte, che si trova dentro il suo ufficio nella sede del Parlamento europeo di Strasburgo, chiuso poco fa su decisione dei vertici del Parlamento per ragioni di sicurezza, dopo la notizia dell'attentato terroristico nel centro della città francese.

SITUAZIONE CONFUSA - Secondo De Monte «la situazione è molto confusa. Alcuni colleghi erano ancora dentro il Parlamento, come me, nel momento dell'attacco, mentre altri si trovavano già in centro e hanno assistito alle scene di panico e udito spari e urla. In queste ore il centro di Strasburgo è gremito di persone perché i mercatini di Natale sono tra i più belli del mondo e richiamo molti turisti. A ciò va aggiunto che questa settimana i deputati europei e molti funzionari del Parlamento si trasferiscono qui per la plenaria, come sempre una volta al mese, quindi la città è particolarmente affollata».

BLOCCATI NEL PARLAMENTO EUROPEO - «In questi momenti siamo bloccati dentro la sede del Parlamento perché ci hanno riferito che gli attentatori sarebbero armati e ancora in fuga, ma siamo al sicuro. Sono vicina alle tante persone che in questo momento stanno vivendo momenti drammatici, che ci ricordano quelli vissuti a Bruxelles nel 2016 – continua De Monte – ed esprimo il mio cordoglio più profondo per l'uccisione vile e barbara di persone inermi, e il ferimento di altre, cui va la mia più sentita vicinanza».