26 novembre 2020
Aggiornato 07:30
Udine

Mette la bici in vendita ma paga 3 mila euro a un presunto acquirente

E' una delle truffe capitate in questi giorni in città: le avvertenze della Polizia postale

UDINE - Aveva messo in vendita online una bicicletta del valore di circa 6-7 mila euro ed era stato contattato da un presunto acquirente interessato a comprarla. Quest'ultimo però aveva indotto il venditore a recarsi in un ufficio postale, inserire la carta nel postamat, digitare il pin e accettare l'opzione che prevede ricariche e pagamenti: il proprietario della bici aveva così versato a un truffatore quasi 3 mila euro anziché vendere il suo bene. È successo a Udine dove un cittadino è rimasto vittima di una delle truffe più frequenti in questo periodo. A mettere in guardia contro i rischi da raggiro sono stati l'ispettore superiore Simone D'Agostino, responsabile della sezione della Polizia Postale di Udine, e il Commissario Capo Francesco Leo, dirigente delle Volanti, in una conferenza stampa in Questura in vista delle imminenti feste di Natale. 

I CONSIGLI - Se si decide di effettuare un acquisto su internet sono anzitutto da privilegiare i contatti attraverso piattaforme sicure, di solito quelle più conosciute, che permettano di verificare l’affidabilità del venditore. In secondo luogo è necessario leggere sempre attentamente l’annuncio prima di rispondere, se è troppo breve e fornisce poche informazioni non bisogna esitare a chiederne altre al venditore; un annuncio ben strutturato e scritto correttamente è generalmente più affidabile. Diffidare degli oggetti che costano troppo poco. Dubitare sempre di chi fa richieste insolite, quali ad esempio l’invio di documenti d’identità.  Si consiglia inoltre di ricercare la foto dell’oggetto che vogliamo acquistare su Google Immagini per capire se è stata copiata e incollata da altri siti o se è originale. Non fidarsi di chi chiede di essere contattato al di fuori del sistema della piattaforma che si è deciso di utilizzare. Utilizzare solo i metodi di pagamento tracciabili perché sono i più sicuri, tipo bonifico bancario o servizi come Paypal; evitare invece mezzi di trasferimento del denaro come Western Union e Moneygram.