26 marzo 2019
Aggiornato 12:00
L'intervento

Regione, oltre 4 milioni in investimenti per Pordenone

L'annuncio è del consigliere regionale della Lega Simone Polesello, che spiega dove andranno le risorse stanziate
Regione, oltre 4 milioni in investimenti per Pordenone
Regione, oltre 4 milioni in investimenti per Pordenone

PORDENONE - Il consigliere regionale della Lega Simone Polesello commenta i risultati che l'amministrazione regionale di centrodestra sta portando avanti per il territorio pordenonese. In particolare, Polesello afferma: «Sono arrivati finalmente quegli investimenti attesi da tanto tempo dai Comuni della nostra regione. Soltanto per il territorio pordenonese, si parla di oltre 4 milioni di euro per la realizzazione di opere strategiche e di infrastrutture».

«Gli investimenti - continua il giovane esponente leghista - sono distribuiti nel triennio 2019-2021 e consentiranno al Friuli Venezia Giulia un nuovo slancio, con ricadute positive per i territori. Sono diverse le opere che rientrano in questa prima Stabilità della Giunta Fedriga. Ricordo, fra gli altri, il contributo di 650.000 euro per nuovi spogliatoi e spazi per le associazioni sportive presso la Polisportiva Villanova; i 600.000 euro per l'ampliamento del Palazen di Villanova; i 300.000 euro per la risistemazione dell'area esterna della palestra di via Perruzza, a Pordenone; i 2.600.000 euro destinati alla scuola Lozer di Pordenone; l'intervento di 400.000 euro a favore della residenzialità per gli anziani presso Casa Serena, a Pordenone».

«Insomma - conclude Polesello - vengono finanziate opere fondamentali e strategiche per la città del Noncello. A differenza di quanto sostenuto dall'opposizione di centrosinistra, la Giunta Fedriga, e tutta la maggioranza di centrodestra, è molto attenta alle richieste pervenute dalla municipalità di Pordenone. Credo moltissimo nella riqualificazione delle infrastrutture del territorio pordenonese, con particolare attenzione alla scuola Lozer e alla residenza protetta per anziani Casa Serena, poiché occorre tutelare e proteggere le fasce più deboli della popolazione, come i giovani in età scolare e gli anziani non più autosufficienti».