16 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
nel 2019

Tre tappe in Fvg per il 30esimo Giro Rosa

In programma l'arrivo della Vittorio Veneto - Maniago e le frazioni Gemona - Malga Montasio e San Vito al Tagliamento - Udine
Tre tappe in Fvg per il 30esimo Giro Rosa
Tre tappe in Fvg per il 30esimo Giro Rosa

UDINE - Il 30esimo Giro Rosa, la corsa ciclistica femminile che sta acquisendo sempre maggiore popolarità, anche nel 2019 interesserà il Friuli Venezia Giulia, stavolta con tre tappe: l'arrivo della Vittorio Veneto - Maniago (12/7) e le frazioni Gemona - Malga Montasio (il 13/7 di 125 km) e San Vito al Tagliamento - Udine (il 14/7 di 118 km). Quest'ultima, sarà la tappa finale della corsa che si concluderà infatti nel capoluogo friulano.

In occasione della presentazione, a Udine, nel salone del parlamento friulano del Castello, l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, ha voluto ringraziare Enzo Cainero, responsabile dell'organizzione delle tre tappe, e promotore dell'arrivo nella nostra realtà delle grandi corse ciclistiche. «E' un esempio - ha specificato Bini - di come bisogna credere nelle potenzialità del binomio sport-turismo, quale elemento significativo della promozione di un territorio unico e delle sue potenzialità attrattive». Tra i tanti campioni, non soltanto dello sport del pedale ma anche di altre discipline, per gran parte friulani, presenti all'evento odierno, Bini ha infatti voluto ricordare l'organizzatore delle tappe friulane del Giro d'Italia. Perché, ha detto citando a esempio un recente incontro con la stampa sportiva all'estero, "grazie al Giro d'Italia oggi i media, e i loro lettori, ascoltatori, telespettatori, conoscono, per esempio, lo Zoncolan: attraverso questa grande tappa del Giro, che ha avuto per protagonisti grandi campioni, la montagna friulana è entrata nel mito e nell'immaginario dei ciclisti e degli appassionati delle due ruote, e di riflesso è stato compiuto un importante passo avanti nella promozione dell'intero Friuli Venezia Giulia. «Ma non sono semplicemente eventi sportivi - ha detto Bini - quelli dei quali anche oggi stiamo parlando, e dei quali si parlerà sui mezzi di comunicazione, bensì di manifestazioni che fanno bene alla nostra realtà, favoriscono l'economia del territorio e fanno conoscere questo territorio suggestivo anche a un pubblico nuovo, che, difficilmente, avrebbe raggiunto luoghi pur splendidi, se non per fare il tifo per i propri beniamini».

«Così come altre grandi manifestazioni già in calendario - ha aggiunto -, come accade per esempio a Lignano Sabbiadoro con i grandi concerti, le corse ciclistiche di questo livello generano economia e sono un volano per le attività del territorio». La presentazione del 30esimo Giro Rosa, nel corso della quale è stata anticipata anche l'illustrazione della prima tappa, la Cassano Spinola-Castellania (5/7), presenti tra gli altri il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, e i sindaci delle località che saranno interessate dall'evento, è stata l'occasione per dettagliare le caratteristiche della manifestazione, che è promossa dalla Gazzetta dello sport, ed è seguita dai organi d'informazione nazionali e internazionali. Ma anche, per ricordare l'impegno di atleti friulani che hanno a loro volta fatto conoscere il Friuli Venezia Giulia. Una delle regioni d'Italia, è stato ricordato, che presentano la più grande densità di sportivi, praticanti e amatori, e di campioni, come Elena Cecchini e Sara Casasola, atlete affermate, rispettivamente nel ciclismo su strada e nel ciclocross, e Daniele Pontoni, già campione del mondo di ciclocross, che attualmente cura la preparazione della Casasola.