18 luglio 2019
Aggiornato 16:00
Comune di Udine

Immigrazione, solo il 5% dei migranti ottiene lo status di rifugiato

Il sindaco Fontanini sottolinea come la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo sia «migrante economico»: sono persone che chiedono un lavoro
Il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini
Il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini Diario di Udine

UDINE - «Per quanto non stupiscano, data la natura economica della maggioranza dei migranti, i numeri relativi alle domande per il riconoscimento della protezione internazionale che ho ricevuto dalla Commissione Territoriale della sezione di Udine fanno decisamente riflettere». Lo dichiara il sindaco di Udine Pietro Fontanini commentando i dati della Commissione Territoriale aggiornati al 2 gennaio 2019. 

I numeri della Commissione Territoriale 

«In poco più di un anno sono stati trattati 1.467 fascicoli - prosegue il primo cittadino -, dei quali 1.163 riguardanti migranti provenienti dal Pakistan; del totale delle domande, il 45,5% ha avuto come esito il diniego mentre il 24,8% dei richiedenti sono risultati alla fine irreperibili perché si sono allontanati da Udine allo scopo di far riparte da zero la procedura in altre città. Considerando poi che lo status di rifugiato è stato concesso solo al 5,3% di coloro che hanno presentato la richiesta, ne deriva che la quasi totalità di coloro che sono arrivati da noi non era vittima di violazioni dei diritti umani».

Persone che chiedono un lavoro

«I dati forniti dalla Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato politico - precisa il sindaco - confermano infatti che la stragrande maggioranza dei richiedenti non fuggono da situazioni di pericolo per la loro incolumità. Siamo di fronte a persone che chiedono un lavoro, offrendo però solo le proprie braccia; molti dei richiedenti sono infatti analfabeti e quasi nessuno è in possesso di una minima qualifica lavorativa per essere inserito nel mondo del lavoro».

«Va accolto solo chi fugge dalla guerra»

«Questa realtà di più di 1.300 persone che chiedono un’occupazione solo nella città di Udine cozza con una crisi economica che sta ancora penalizzando i nostri cittadini che hanno difficoltà a trovare un lavoro. Bisogna attuare una politica che accolga solo coloro che fuggono da persecuzioni; non è possibile accollarsi ancora gli oneri per mantenere migranti economici dal momento che la povertà colpisce ancora duramente i nostri cittadini», conclude Fontanini.