16 febbraio 2019
Aggiornato 03:00
Pordenone

«Lasciare pulito. Non siamo a Napoli». E scoppia la polemica

Tre cartelli sono apparsi su alcuni bidoni della città Il sindaco: «Iniziativa di un cretino»
«Lasciare pulito. Non siamo a Napoli». E scoppia la polemica
«Lasciare pulito. Non siamo a Napoli». E scoppia la polemica

PORDENONE – Nell’immaginario collettivo la città di Napoli è vista come un esempio negativo per la raccolta dei rifiuti. Ci ricordiamo tutti i mucchi di immondizia abbandonati ai lati della strada, situazione che di recente ha riguardato anche altre città come Palermo o Roma. E così qualcuno si è divertito a calcare la mano preparando tre cartelli con la scritta «Lasciare pulito. Non siamo a Napoli» e appiccicandoli su alcuni bidoni di Pordenone, in via Palladio, dove incivili avevano abbandonato rifiuti a caso. Nel cartello, formato A4, si leggeva anche «civiltà significa rispetto delle regole e della città in cui si vive».

Il sindaco li ha fatti rimuovere

Un gesto che ha subito fatto il giro del web scatenando la polemica, soprattutto tra i mass media partenopei. Appena venuto a conoscenza dell’accaduto, il sindaco Alessandro Ciani ha fatto rimuovere i fogli con le scritte offensive, ma ormai la frittata era fatta. «Se la città fosse tappezzata di cartelli contro Napoli potrei anche capire questa protesta della Rete», ha commentato il il primo cittadino sottolineando che si è trattato «dell'iniziativa di un cretino» e che «Pordenone non ha nulla a che fare con questa persona». Quel cartello, ha proseguito, «ha indignato tutti, pordenonesi di oggi e di ieri, napoletani che abitano qui da sempre e appena arrivati, ma non dobbiamo ingigantire questa storia: il Comune non solo ha preso le distanze, ma ha già provveduto, appena informato dell'accaduto, a rimuovere i tre fogli», ha concluso.

L’'indignazione dei napoletani

L’indignazione ha fatto il giro del web, con i napoletani che si sono sentiti vittime di pregiudizi e di razzismo. Una polemica che dal gruppo «Sei di Pordenone se» si è in brave tempo spostata su alcuni siti on line di Napoli, alimentando la protesta con centinaia di commenti contri il Friuli e la città di Pordenone.