26 marzo 2019
Aggiornato 12:00
Udine

Fallito il progetto di scuola sportiva alla Dante: stop ai fondi

Parla l'assessore Battaglia: "Fa parte della serietà di un’amministrazione decidere di non perseverare con una strategia che si rivela infruttuosa"
Fallito il progetto di scuola sportiva alla Dante: stop ai fondi
Fallito il progetto di scuola sportiva alla Dante: stop ai fondi Ufficio Stampa

UDINE - «Dispiace sempre dover prendere atto del fallimento di un progetto, soprattutto se riguarda il mondo dei bambini e la volontà di migliorare le condizioni sociali delle famiglie». Lo dichiara l’Assessore all'Istruzione, Pari Opportunità, Politiche per il superamento delle disabilità Elisa Asia Battaglia a proposito della chiusura del progetto pilota relativo alla prima scuola sportiva italiana ospitato dal 2014 alla Dante. Un'iniziativa nata per aumentare la presenza di bambini italiani in una scuola a prevalenza straniera, che però non ha centrato l'obiettivo sperato. 

Diversi i soggetti ad essersi 'sfilati'

«Credo tuttavia - prosegue l’assessore - che faccia parte della serietà di un’amministrazione decidere di non perseverare con una strategia che si rivela infruttuosa, capire perché il progetto non ha funzionato e studiare nuovi strumenti utili all’obiettivo che ci si è prefissati». «Ci tengo però a precisare - aggiunge - che la decisione del Comune di sospendere il progetto arriva dopo che anche gli altri soggetti coinvolti hanno preso atto del suo fallimento e optato per sfilarsi, e mi riferisco all’Università di Udine, all’Azienda Sanitaria 'Medio Friuli' e al Coni. Decisioni che noi non abbiamo contestato e che anzi abbiamo capito e, alla fine, seguito, dopo aver valutato la situazione, anche perché il Comune sarebbe rimasto l’unico soggetto a farsi carico di un progetto senza risultati a spese dei cittadini. Ad ogni modo il Comune di Udine si impegna a garantire da solo della prosecuzione fino al giugno prossimo».

Solo due le famiglie italiane che hanno scelto la Dante sportiva 

«Capisco quindi la delusione di alcuni per la nostra scelta ma purtroppo quest’anno solo due famiglie italiane hanno deciso di iscrivere i loro bambini alla Dante per farli partecipare al progetto della scuola sportiva. Ovviamente garantisco a tutti i genitori residenti nella zona della stazione il mio impegno per definire nuovi strumenti altrettanto interessanti e decisamente più utili a fare in modo che alla Dante aumenti il numero di bambini italiani e a impedire che questi storico istituito udinese diventi una scuola ghetto», conclude l’assessore.