23 febbraio 2019
Aggiornato 02:30
Politica

Patto Stato-Regione: già nel 2019 +142 milioni di euro per il Fvg

L'annuncio è del governatore Massimiliano Fedriga di ritorno da Roma. Poco prima le opposizioni erano insorte sul tema
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE – L’accordo tra Stato e Regione Fvg torna al centro del dibattito politico. Da un lato il Partito Democratico organizza una conferenza stampa accusando il governatore Massimiliano Fedriga di essere ormai fuori tempo massimo per trovare un accordo. Dall’altra quest’ultimo, al termine di un incontro svoltosi a palazzo Chigi, annuncia con una diretta Facebook che per il 2019, il Fvg, dovrà dare a Roma 142 milioni di euro in meno. «Risorse – come ha rimarcato lo stesso presidente – che resteranno in Fvg per i cittadini di questa regione».

Le parole di Fedriga

Il governatore del Fvg ha incontrato, insieme all’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, i ministri dell'Interno, Matteo Salvini, e agli Affari regionali, Erika Stefani, e il sottosegretario al Mef, Massimo Garavaglia. «Posto che già per il 2019 siamo riusciti, in questi primi mesi di mandato, a trattenere ben 142 milioni di euro in più rispetto agli anni precedenti, bloccando il rinnovo di misure esistenti, l'obiettivo - sottolinea Fedriga - è di confermare, e auspicabilmente migliorare, la posizione della Regione anche dal 2020 in poi. Un percorso non semplice - secondo il governatore - che rappresenta tuttavia un atto di giustizia verso un territorio, il Friuli Venezia Giulia, che ha contribuito all'equilibrio delle finanze pubbliche statali in maniera ben più corposa di tanti altri».

Cauto ottimismo

Quanto alla condivisione delle proposte con il Consiglio regionale, Fedriga chiarisce che «diversamente da quanto accaduto in passato, quando sono stati firmati accordi senza coinvolgere l'Aula, mi impegno a sottoporre al ramo legislativo un piano di lavoro costruito su prospettive concrete. La disponibilità riscontrata nell'Esecutivo nazionale - conclude il governatore - mi fa pertanto guardare al futuro con cauto ottimismo, convinto che ogni scelta sarà operata nell'interesse del Friuli Venezia Giulia».

L’attacco delle opposizioni

Proprio mentre Fedriga si trovava a Roma, l’opposizione teneva una conferenza stampa sul tema dell’accordo Stato Regione. «Da una delle massime priorità, detta in ogni modo, la sottoscrizione del Patto Stato-Regione è diventata una corsa contro il tempo. Il 31 gennaio scadrà il termine posto dal Governo e nessuno sa nulla, Consiglio regionale compreso che per l'ennesima volta viene di fatto insultato. Ci aspettiamo che Zanin batta un colpo e faccia valere il ruolo e le prerogative dell'Assemblea».  A dirlo è il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, intervenuto conferenza stampa insieme al consigliere Roberto Cosolini e al segretario regionale del Pd, Cristiano Shaurli. «A ottobre - ricorda il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello - Fedriga comunicava di aver consegnato al ministro Tria un'ipotesi di accordo tra Fvg e Stato in materia finanziaria. Da allora non abbiamo sentito più nulla di concreto, se non annunci. Fedriga ha detto più volte che rinegoziare il Patto con lo Stato era ed è una priorità. Una questione talmente prioritaria, che ci siamo ridotti a un conto alla rovescia».  Bolzonello ha inoltre sottolineato che «non c'è alcuna strumentalità nella nostra denuncia: abbiamo atteso che si riunisse l'Ufficio di presidenza del Consiglio con la speranza di ricevere notizie sulla convocazione delle Commissioni competenti. Non è accaduto nulla di tutto ciò e siamo a 20 giorni dalla scadenza che il Governo ha fissato nella legge di stabilità nazionale».