16 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
Udine

Battisti, parla il figlio del maresciallo ucciso: «Aspettiamo di capire cosa accadrà»

Giuseppe Santoro ancora non si sbilancia: «L'hanno catturato già altre volte»
Battisti, parla il figlio del maresciallo ucciso: «Aspettiamo di capire cosa accadrà»
Battisti, parla il figlio del maresciallo ucciso: «Aspettiamo di capire cosa accadrà» Diario di Udine

UDINE - «Qual è l'atto di giustizia? Che l'hanno preso? Mi pare che sia già successo altre volte. In questo momento, certo, c'è una novità importante, ma per quanto ci riguarda non è accaduto ancora nulla», dunque «dopo 40 anni di questa storia è difficile sapere cosa ci si può davvero aspettare. Noi dobbiamo capire. Dobbiamo aspettare. Ancora una volta». Sono le parole più significative dell'intervista che Giuseppe Santoro, figlio di Antonio Santoro, maresciallo e comandante degli agenti di custodia del carcere di Udine, ucciso nel capoluogo friulano il 6 giugno 1978 da Cesare Battisti, ha rilasciato al Messaggero Veneto.

L'arresto di Battisti è un passo avanti

Il figlio riconosce che l'arresto di Battisti «è un passo avanti, un evento nuovo», ma preferisce non sbilanciarsi. «Sono passati più di 40 anni ognuno si è fatto la sua vita, ma è evidente che certe situazioni rimangono ancora in piedi. Come questa che io e la mia famiglia non consideriamo ancora chiusa».Così si è espresso Giuseppe Santoro, che attende di vedere dietro le sbarre l'assassino di suo padre prima di poter, finalmente, mettere la parola fine a questa vicenda.