17 giugno 2019
Aggiornato 01:30
L'intervento

Udine, sgomberata un'area abbandonata di via Buttrio

Lo stabile era occupato da un cittadino pakistano che stato portato in Questura. La soddisfazione dell'assessore Ciani
Udine, sgomberata un'area abbandonate di via Buttrio
Udine, sgomberata un'area abbandonate di via Buttrio Ufficio Stampa

UDINE - Lunedì mattina è cominciata l’opera di bonifica di un’area di via Buttrio, situata all’altezza del passaggio a livello, a poche centinaia di metri della Stazione Ferroviaria e dalla Caserma Friuli.  La bonifica dell’area, abbandonata da una decina d’anni, ha avuto inizio verso le ore 8.45, dopo che uno degli immobili, in stato fatiscente, è stato sgomberato perché occupato abusivamente da un cittadino pakistano che è stato portato in Questura dalla Polizia di Stato e denunciato in quanto destinatario di un foglio di via con divieto di ritorno in città.

Arrivate alcune segnalazioni alla Polizia locale 

L’occupazione è avvenuta nonostante la proprietà avesse provveduto alla muratura di porte e finestre, nelle quali gli occupanti sono riusciti ad aprire dei varchi, che oggi sono stati nuovamente sigillati. L’operazione è nata da alcune segnalazioni ricevute del Comune e dalla Polizia di Prossimità, che ha immediatamente contattato la Italcementi, proprietaria dell’area, che si è subito resa disponibile a iniziare i lavori di bonifica e a rendere l’immobile inaccessibile agli estranei. 

Il commento di Ciani 

«Ringrazio la Polizia di Prossimità del Comune di Udine e la Questura per l’ottimo lavoro svolto in collaborazione con la proprietà dell’area». Sono le parole pronunciate dall’assessore alla Sicurezza Alessandro Ciani durante un sopralluogo avvenuto nel pomeriggio. «Proseguiamo con questa operazione - ha aggiunto Ciani - nella direzione del ripristino della legalità e del decoro in tutte le zone della nostra città. Un ringraziamento va ovviamente anche alla Italcementi per essersi messa immediatamente a disposizione del Comune, velocizzando l’inizio dei lavori, che dovrebbero concludersi in settimana. Come amministrazione siamo intenzionati a continuare ad utilizzare questo metodo fatto di collaborazione e di velocità di esecuzione perché riteniamo che rappresenti il solo modo per recepire in maniera efficace le istanze che provengono dalla cittadinanza», ha concluso Ciani.