18 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Nella notte

Terremoto in Romagna, avvertito chiaramente anche in Friuli

L'epicentro è stato 11 km a est di Ravenna, l'ipocentro a 25 km di profondità. Decine le telefonate di richiesta informazioni arrivate alle sale operative di Palmanova

UDINE - Tanta paura e qualche danno lieve in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.6 avvenuta 3 minuti dopo la mezzanotte sulla costa della Romagna. L'epicentro è stato 11 km a est di Ravenna, l'ipocentro a 25 km di profondità. Un terremoto che è stato avvertito chiaramente anche a Udine e provincia, soprattutto ai piani alti delle case.

L'epicentro a 9 km da Cervia

Tre lievi repliche sono state registrate nella notte sulla costa della Romagna: una magnitudo 3 alle 00:29. L'epicentro è stato individuato a 9 chilometri da Cervia a una profondità di 22 chilometri. Le ultime scosse hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 2.2, con epicentro sempre nella zona di Ravenna e provincia. Tante le persone scese in strada e che hanno preferito passare la notte fuori casa. Le scuole a Ravenna resteranno chiuse in via precauzionale e saranno eseguiti controlli sugli edifici. Decine le telefonate di richiesta informazioni arrivate alle sale operative di Palmanova dai comuni di Udine, Lignano Sabbiadoro, Grado, Trieste, Monfalcone.

Scuole chiuse per precauzione 

«Abbiamo ponderato, ma abbiamo preso la decisione di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nidi all'università. Questo perché l'evento sismico è stato di una gravità importante. E perché prima di far entrare i nostri bambini e i nostri ragazzi all'interno delle nostre scuole vogliamo avere la certezza che vengano fatti tutti i controlli necessari a far sì che siano in totale e assoluta sicurezza». Lo ha spiegato in un videomessaggio diffuso nella notte il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, dopo il terremoto di magnitudo 4.6 che ha colpito la Romagna. «Sappiamo - ha aggiunto - che questa decisione può creare qualche disagio nelle famiglie, qualche difficoltà a conciliare il lavoro e il fatto di avere i figli a casa, però la loro sicurezza e incolumità vengono prima di qualsiasi disagio. Vi chiediamo comprensione, queste sono le ragioni che ci hanno portato a operare questa scelta. Eseguiti tutti i controlli daremo puntuali informazioni sull'esito e sullo stato di tutti i principali edifici del nostro territorio».

Territorio ad elevato rischio sismico

Il terremoto è avvenuto in un'area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica, spiega l'Ingv. La sismicità storica dell'area non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5. Se si osserva invece la storia sismica della città di Ravenna, diversi terremoti hanno prodotto intensità pari o superiori al sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (Mcs), quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al settimo-ottavo grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno del 1620.