20 luglio 2019
Aggiornato 10:00
Udine

Cyber adolescenti, c'è l’App per parlare con lo psicologo in caso di necessità

E’ la novità che sarà lanciata dall’Ordine regionale degli Psicologi Fvg venerdì 18 gennaio, alle 17, all’hotel Astoria
Cyber adolescenti, c'è l’App per parlare con lo psicologo in caso di necessità
Cyber adolescenti, c'è l’App per parlare con lo psicologo in caso di necessità Adobe Stock

UDINE - Un'applicazione innovativa, unica in Italia, attraverso la quale i giovani in difficoltà potranno raccontarsi e confrontarsi con uno psicologo disponibile ad ascoltarli e a orientarli. E’ la novità che sarà lanciata dall’Ordine regionale degli Psicologi Fvg nel corso di un seminario dal titolo «Cyber adolescenti, rischi e opportunità del mondo virtuale per giovani e adulti», in programma venerdì 18 gennaio, alle 17, all’hotel Astoria di Udine.

Piattaforma digitale gratuita

Si tratta di una piattaforma digitale gratuita dedicata ai giovani, una sorta di guida a 360° che vuole valorizzare le loro passioni, il loro futuro e il loro benessere grazie al supporto di un team di specialisti selezionati che hanno aderito alla partecipazione della fase test a titolo gratuito. L'Ordine degli Psicologi Fvg ha collaborato attivamente con l’ideatrice dell’App, Simona Dell’Utri durante tutta la fase di sviluppo e sostenuto il gruppo di lavoro durante la fase di reclutamento dei professionisti che faranno parte del progetto. 'Nativi digitali' o 'look-down generation': sono i giovani di oggi, sguardo in basso, iperconnessi alla realtà virtuale ma spesso intorpiditi dai continui e a volte eccessivi stimoli, isolati ma sovraesposti ai giudizi del web.

«E’ una generazione che vive molti contrasti interiori, malesseri inespressi dagli effetti il più delle volte drammatici perché non prevenuti, individuati e accolti in tempo - ricorda Roberto Calvani, presidente dell’Ordine Psicologi Fvg -. Gli adolescenti, con le loro esigenze taciute, sono il punto di partenza delle riflessioni e degli approfondimenti che saranno trattati in questo seminario dedicato a tutti i portatori d’interesse di questa generazione». Sempre più spesso, infatti, si sente parlare del complicato rapporto che si instaura tra i giovani e la 'Rete' e sulla dipendenza creata dai giochi on-line e dai Social Network. L’argomento del rapporto tra i giovani e la rete e il possibile abuso di internet sarà affrontato senza allarmismi, ma anche senza sottovalutarne le implicazioni.

Il rapporto tra giovani e web

I giovani cercano ormai sul Web tutto ciò che prima andava chiesto agli adulti: parole, informazioni, immagini, stimoli adesso hanno accesso da uno screen (smartphone, tablet, tv o pc) col quale informarsi anche sulle domande più intime. Ma alcune tematiche hanno bisogno di risposte delicate e un click non basta. «Questo panorama di radicale cambiamento 'tecno-generazionale' può disorientare gli adulti - prosegue Calvani -. On line accade molto di più di ciò che si pensi. È un mondo parallelo dove le età si possono azzerare, l’aspetto può essere modificato, il carattere deciso a tavolino, dove il successo dipende dal numero di apprezzamenti come like, followers o contatti». Psicologi, insegnanti, educatori, tutti i professionisti che costantemente si relazionano con preadolescenti e adolescenti, e gli stessi genitori sono i destinatari di questo incontro che porterà alla luce i rischi ma anche le opportunità che il mondo virtuale porta con sé.

«Credo - conclude Calvani - sia più che mai utile citare Sir Winston Churchill quando affermava che 'l'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità' ». Nel corso dei lavori sarà presentato il libro di Alessandra Micalizzi, dell'Ordine della Lombardia, dal titolo 'Il web come tecnologia ad alto potenziale di felicità', che sottolinea le positività del Web quando viene utilizzato correttamente. Tra i relatori anche il presidente dell'Ordine degli Psicologi del Veneto Alessandro De Carlo. A portare i saluti introduttivi al seminario ci saranno rappresentanti del Comune di Udine, dell’Università di Udine e il deputato Roberto Novelli.