21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
LIGNANO SABBIADORO

Ultimi due fine settimana per vedere il Presepe di Sabbia

L'opera ispirata al Cantico delle Creature è già stata visitata da quasi 60 mila persone
Ultimi due fine settimana per vedere il Prese di Sabbia
Ultimi due fine settimana per vedere il Prese di Sabbia Ufficio Stampa

LIGNANO SABBIADORO - Lo scorso fine settimana il grande Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro ha sfiorato la cifra di 60 mila spettatori, attestandosi sulle 57 mila presenze. Un traguardo, quello dei 60 mila, che sarà comprensibilmente superato nel corso degli ultimi due fine settimana di programmazione, nelle giornate del 19, 20 e 26 e 27 gennaio (i sabati dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18).

Un successo clamoroso per questa iniziativa, divenuta nel corso degli anni un punto fermo del periodo natalizio del Friuli Venezia Giulia e non solo. Come conferma Mario Montrone, presidente dell’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, organizzatrice della rassegna con il sostegno della Città di Lignano e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi: «La manifestazione da anni ormai ricopre un ruolo molto importante a livello turistico, basti pensare che il 20 per cento del nostro pubblico arriva dall’estero, con gli austriaci in testa ma anche con una nutrita rappresentanza di sloveni». Decine le corriere che hanno raggiunto Lignano Sabbiadoro, molte provenienti da fuori regione, portando al presepe un grandissimo numero di famiglie e moltissimi bambini. Proprio il tema prescelto per l’opera, il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, ha permesso di avvicinare i più piccoli e di coinvolgerli in maniera totalizzante. «L’individuazione e la realizzazione del tema dell’opera richiede ogni anno molti mesi di studio e lavoro da parte della nostra associazione – continua Montrone – è importantissimo scegliere il filone narrativo giusto per la resa finale del progetto. In queste settimane abbiamo avuto moltissime attestazioni favorevoli in merito al tema e anche alle visite guidate che abbiamo proposto, con il fondamentale contributo di oltre 200 volontari, che hanno garantito un grande livello qualitativo durante le visite del pubblico».

Dopo il Terremoto del Friuli e la Grande Guerra, temi delle ultime due edizioni, il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi ha trovato quest’anno la sua rappresentazione attraverso la magistrale trasposizione, da parte degli artisti dell’Accademia della Sabbia, di alcuni dipinti di Giotto, divenuto così autentico 'narratore per immagini' nel guidare il visitatore attraverso il percorso espositivo. Perno centrale dell’articolata architettura narrativa è, infatti, la monumentale traduzione tridimensionale della Natività, ispirata agli affreschi della Nascita di Cristo e dell’Adorazione dei Magi, dipinti da Giotto tra il 1303 e il 1305 nello stupefacente ciclo della Cappella degli Scrovegni di Padova.
Il visitatore viene poi letteralmente abbracciato dal filo tematico principale del presepe: Il Cantico delle Creature. Nella prima parte si vede Francesco, malato e quasi cieco, che ospite di Chiara nella serenità di San Damiano detta il suo Cantico. Si passa così al cuore dell’opera, il 'Laudato si’', dove l’acqua, il vento, il sole, la luna, il cielo stellato, il fuoco, la 'Terra Madre' e coloro «che perdonano» (quindi i 'costruttori di pace'), vengono rappresentati singolarmente in sette meravigliose realizzazioni in sabbia che costituiscono il corpo principale del percorso. Decine di migliaia sono stati poi i biglietti appesi all’Albero di Yule, sempre presente nel presepe, sui cui rami i visitatori hanno appeso testimonianze sotto forma di biglietti, pensieri che portano auguri, sentimenti e buoni auspici per l’anno appena cominciato.