15 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Udine

Giorno della Memoria: aperta la mostra 'Aurelio e Melania Mistruzzi, giusti tra le nazioni'

Ospite d’onore al taglio del nastro, Lea Polgar, ebrea fiumana oggi ottantasettenne che si salvò solo grazie all'artista friulano
Giorno della Memoria: aperta la mostra 'Aurelio e Melania Mistruzzi, giusti tra le nazioni'
Giorno della Memoria: aperta la mostra 'Aurelio e Melania Mistruzzi, giusti tra le nazioni' Diario di Udine

UDINE - È stata inaugurata sabato pomeriggio al piano nobile di palazzo Morpurgo l’esposizione dedicata alle opere di Aurelio Mistruzzi e intitolata 'Aurelio e Melania Mistruzzi, giusti tra le nazioni'. La mostra vuole infatti ricordare il grande artista friulano non solo per la sua produzione di busti, statue, medaglie che gli valse una prestigiosa carriera in Vaticano, ma soprattutto il suo impegno, sconosciuto ai più, in difesa degli ebrei romani, durante i tragici anni dell’occupazione nazifascista della Capitale; impegno che è valso, a lui e alla moglie Melania, ebrea viennese, il titolo di Giusto tra le Nazioni, onorificenza conferita a tutti coloro che salvarono la vita di persone di origine ebraica.

Al taglio del nastro una 87enne salvata da Mistruzzi

Ospite d’onore al taglio del nastro, Lea Polgar, ebrea fiumana oggi ottantasettenne che si salvò solo grazie ai Mistruzzi che la ospitarono nella loro casa romana e la nascosero, correndo rischi altissimi, durante i rastrellamenti. 
«È un onore per la città di Udine - ha dichiarato il sindaco Pietro Fontanini - poter ospitare qui oggi Lea Polgar, testimone diretta della ferocia alla quale l’uomo può arrivare ma anche dell’altissimo coraggio e dell’umanità di cui sa essere capace. Affinché la memoria non rimanga vuota nozione dobbiamo fare in modo che sia viva e diventi consapevolezza di sé. Per questo oggi noi dobbiamo ringraziare Lea Polgar, che ci ha fatto conoscere la sua incredibile storia e prendere coscienza di un aspetto del celebre artista di Basiliano Aurelio Mistruzzi che non conoscevamo, quello del suo eroismo, vissuto, da buon friulano, sempre con profonda discrezione e dignità, senza clamori o pubblicità. Credo che questa mostra e la presenza della signora Polgar sia il modo migliore per iniziare le celebrazioni per il Giorno della Memoria che si terrà il 27 gennaio».

Esposizione aperta fino al 17 febbraio

Soddisfazione ed emozione per la presenza dell’ospite ribadita dall’assessore alla cultura Fabrizio Cigolot, che ha voluto «ringraziare oltre a Lea Polgar, della cui presenza siamo profondamente onorati, come amministrazione e come cittadini udinesi e friulani, anche il regista Pietro Suber, il cui film documentario dal titolo '1938 - Quando scoprimmo di non essere più italiani', che tratta anche della vicenda di Lea Polgar e di Aurelio Mistruzzi, sarà proiettato domani sera al Cinema Visionario e lunedì nelle scuole superiori della città. Un ringraziamento va poi alle persone che hanno reso possibile questo evento, occupandosi dei contatti, dell’organizzazione e del reperimento dei pezzi esposti: l’amica Debora Tonellotto, la Professoressa Gabriella Bucco, la nostra Silvia Bianco e tutto il personale dei Civici Musei. Ringrazio infine tutti i presenti e tutti coloro che nelle prossime settimane decideranno di visitare questa mostra unica per il valore artistico, storico e umano».
I visitatori potranno ammirare, fino al 17 febbraio, non solo le opere di Aurelio Mistruzzi, ma anche oggetti legati alla vita privata e familiare, lettere, appunti, cartoline, fotografie, che rendono alla perfezione la pungente ironia dell’artista ma anche la sua profonda discrezione e riservatezza; egli infatti non rivelò mai la vicenda della piccola Lea ed è solo grazie a quest’ultima che oggi possiamo rendere pieno onore ad Aurelio e Melania Mistruzzi.