20 ottobre 2019
Aggiornato 14:30
Udine

Minacce e percosse alla madre: 15enne finisce in comunità

A dare attuazione alla misura cautelare sono stati gli agenti della Questura. Il giovane risiede in un comune dell'hinterland
Minacce e percosse alla madre: 15enne finisce in comunità
Minacce e percosse alla madre: 15enne finisce in comunità Diario di Udine

UDINE - I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Udine hanno dato esecuzione alla misura cautelare del collocamento in comunità applicata dal Gip del Tribunale per i minorenni di Trieste nei confronti di un minore straniero residente nell’hinterland udinese.

Il quindicenne, che vive con la madre e una sorella più piccola, nel corso del 2018 più volte si era allontanato da casa senza permesso del genitore, insensibile a qualsiasi rimprovero o preoccupazione dello stesso, e, a partire dalla fine dell’estate, dopo aver smesso di frequentare la scuola, aveva posto in essere comportamenti via via sempre più minacciosi e aggressivi nei confronti dei due familiari. La madre si era accorta anche della sparizione di oggetti e capi di abbigliamento, venduti dal ragazzo a sua insaputa, e di danneggiamenti di arredi e suppellettili di casa, e era stata costretta a subire minacce e percosse. Pur non volendo denunciare il figlio, la preoccupazione per l’incolumità e la crescita dell’altra figlia l’avevano però indotta a chiedere aiuto e consiglio agli agenti della Polizia di Stato.

I poliziotti, attraverso una precisa attività d’indagine hanno potuto ricostruire ed evidenziare la sequela delle condotte lesive, di tutti quegli atti e comportamenti vessatori, svilenti la dignità dei due familiari, la cui vita era diventata impossibile: una preoccupante escalation che ha portato, con la comunicazione della notizia di reato per i maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori, all’applicazione da parte del giudice della misura del collocamento in comunità del ragazzo, in altra regione del nord Italia, lontano dall’ambito domestico, onde evitare la reiterazione del reato.