20 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
L'operazione

Migranti spacciavano agli studenti: 4 arresti a Udine

Il loro quartiere generale era l’internet point di via Aquiliea: sequestrati 2 kg di hashish. Nel complesso gli arresti sono 10 e 17 le denunce
Migranti spacciavano agli studenti: 4 arresti a Udine
Migranti spacciavano agli studenti: 4 arresti a Udine Diario di Udine

UDINE - Il loro quartiere generale era l’internet point di via Aquiliea. Da qui smistavano la droga e decidevano dove e come spacciarla. Ma i carabinieri sono risaliti alla banda di richiedenti asilo, riuscendo ad arrestare, in tutto, 10 persone e a denunciarne 17 per spaccio di sostanze stupefacenti.

Mandato di arresto per 5 persone

L’operazione è stata denominata ‘Sadiki’ (che significa ‘amico’ in lingua araba )ed è stata curata dai carabinieri della Compagnia di Udine. L’ultimo atto è stato eseguito nella mattinata del 23 gennaio, con cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Udine, Emanuele Lazzaro, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Udine Andrea Gondolo, per detenzione a fini di spaccio di hashish a carico di altrettanti cittadini pakistani, tutti con precedenti di polizia, rintracciati a Udine e arrestati. Si tratta del 22enne Aziz Afridi, del 22enne Zama Lal, del 28enne Bilal Khan e del 35enne Fareed Ahmad (quest’ultimo titolare dell’internet point di via Aquileia). Un quinto richiedente asilo, anch’esso cittadino pakistano destinatario  del provvedimento restrittivo ,si è reso irreperibile ed è ricercato.

L’operazione ha coinvolto 30 carabinieri

Nel corso dell’operazione che ha visto impegnati 30 carabinieri sono inoltre stati deferiti 9 soggetti, tutti giovani e giovanissimi, responsabili dei medesimi reati. Tutti i soggetti coinvolti hanno detenuto e spacciato hashish nel centro di Udine, nel borgo stazione e nelle piazze dell’area urbana. Nel corso delle perquisizioni locali, una di queste presso un internet point di via Aquileia, gestito da uno degli arrestati, sono stati sequestrati  documenti utili a comprovare l’attività di spaccio, telefoni cellulari, personal computer, tablet e 600 euro in contanti provento dell’attività di spaccio.

Quasi un anno di indagini

Il provvedimento restrittivo scaturisce da un’articolata e complessa attività d’indagine condotta attraverso prolungati servizi di pedinamento, osservazione e controllo e l’ausilio di attività tecnica di intercettazione dai carabinieri della sezione operativa del Nor di Udine nel periodo che va da settembre 2017 a luglio 2018,  che ha consentito di individuare i richiedenti asilo quali principali procacciatori di hashish a Udine in zone prossime alla stazione ferroviaria e delle corriere, abitualmente frequentate da studenti; identificare l’intera rete di spaccio di connazionali operanti nel territorio cittadino; arrestare in flagranza di reato altri 6 cittadini pakistani e afghani e deferire ulteriori 8 cittadini appartenenti alle medesime etnie a riscontro dell’attività di spaccio; sequestrare complessivamente  2 kg di stupefacente del tipo hashish; documentare nel periodo di monitoraggio circa 120 cessioni di droga per un ammontare complessivo riscontrato di 9 kg di hashish; appurare che il principale luogo di incontro tra fornitori ed acquirenti e di deposito del danaro provento dello spaccio, era presso l’internet point di via Aquileia.