20 aprile 2019
Aggiornato 17:00
Friuli Venezia Giulia

Vigili del Fuoco volontari: via libera alla legge di sostegno e valorizzazione

Il testo è passato all'unanimità in Consiglio regionale. Già stanziati i primi 120 mila euro
Vigili del Fuoco volontari: via libera alla legge di sostegno e valorizzazione
Vigili del Fuoco volontari: via libera alla legge di sostegno e valorizzazione

UDINE - Sì unanime dell'Assemblea regionale al provvedimento per sostenere e valorizzare il personale dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco operativi in Friuli Venezia Giulia, presentato dagli esponenti del del Gruppo della Lega, primo firmatario il capogruppo Mauro Bordin che lo ha illustrato all'Aula, e al quale ha aggiunto la firma anche il consigliere Mauro Capozzella (M5S).

Le novità della nuova legge

Cinque gli articoli che compongono quello che Bordin ha definito un riconoscimento necessario e doveroso con il quale sostenere l'impegno di una realtà rilevante e ben radicata sul territorio dove si contano 14 Distaccamenti Volontari che svolgono il loro lavoro con grande generosità e competenza in termini puntuali affiancando tanto i Comandi provinciali dei VV.FF., quanto i vari distaccamenti permanenti, implementando il dispositivo di soccorso pubblico che viene così reso più capillare, rapido ed efficiente. La legge dà così riconoscimento formale alle costituite e costituende associazioni di volontari. In particolare, l'articolo 2, sul funzionamento delle dotazioni, modificato da un emendamento trasversale, impegna la Giunta a istituire, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, l'elenco regionale delle Associazioni dei Volontari dei Vigili del Fuoco definendo modalità e criteri di iscrizione nonchè modalità e tempi del periodico aggiornamento. Inoltre è prevista la predisposizione di appositi bandi per finanziare l'acquisizione dei mezzi e delle dotazioni tecniche indispensabili, compreso l'eventuale adeguamento delle sedi. Con l'articolo 3, poi, si stabilisce di assicurare ai volontari una formazione permanente adeguata sia al riconoscimento del loro ruolo, sia a garanzia degli standard qualitativi della loro azione; una formazione che è presupposto ineludibile affinchè i volontari possano prestare servizio attivo. Così, inizialmente, ogni potenziale volontario dovrà effettuare 120 ore di corso (delle quali 40 di pompieristica teorica e 80 di addestramento pratico), senza le quali non potrà far parte dei volontari attivi concretamente impiegabili sul territorio.

A disposizione 120 euro per il 2019

Poichè la penuria di risorse, è stata la sottolineatura di Bordin, rischia di paralizzare lo svolgimento dei corsi di formazione, è previsto - all'articolo 4 - un impegno di spesa pari, per il primo anno, a complessivi 120 mila euro, dei quali 100 mila per l'adeguamento di mezzi, dotazioni e strutture e 20 mila destinati alla formazione, rimandando alle successive leggi di bilancio, la copertura per gli esercizi successivi. Sostegno necessario - è stato precisato - sia per il reclutamento di nuovi volontari che per il miglioramento delle competenze e delle capacità dei volontari già operativi e perchè investire in formazione significa investire in sicurezza. Il relatore ha anche ricordato il ruolo dei volontari dei Vigili del Fuoco nell'emergenza per il maltempo che ha colpito la montagna del Friuli Venezia Giulia e, prendendo a esempio la sola zona del tolmezzino, ha evidenziato che dal 28 al 31 ottobre i Vigili del Fuoco hanno portato a termine oltre 400 interventi di soccorso in un territorio presidiato normalmente da un solo distaccamento permanente con un organico di 5 unità per turno. Un rilevante apporto confermato anche dai dati statistici del 2017, (ma in linea con quelli degli anni precedenti), che mostrano come a fronte dei circa 8 mila interventi totali di soccorso sul territorio, oltre un migliaio (15% del totale) sono stati computi dai distaccamenti volontari operativi.