25 marzo 2019
Aggiornato 19:30
OPERATIVA DAL 1 FEBBRAIO

I Consorzi agrari del Fvg cercano alleanze nel vicino Veneto

Nasce la Newco 'Consorzio Ftb' che sarà chiamata a gestire alcune attività in comune
I Consorzi agrari del Fvg cercano alleanze nel vicino Veneto
I Consorzi agrari del Fvg cercano alleanze nel vicino Veneto Ufficio Stampa

BASILIANO - Dopo un lavoro  preparatorio durato quasi 2 anni, i Consorzi agrari del Friuli Venezia Giulia e di Belluno-Treviso celebrano una parziale unione dando i natali alla società 'Consorzio Ftb'. Operativa dal primo febbraio, la Newco gestirà alcune attività in forma comune con l’obiettivo di realizzare economie di scala da un lato e dall’altro offrire migliori condizioni a clienti e soci. Con sede legale a Basiliano, in provincia di Udine, la società conta 53 dipendenti a libro paga, tutti ex dei due consorzi (nella misura di 35 del Fvg e 18 di Treviso/Belluno). La governance è stata affidata a un Cda snello e a costo zero. Vi fanno parte di diritto i presidenti e vicepresidenti dei consorzi e il direttore, che tra i due è comune. Alla presidenza è stato eletto il numero uno del consorzio di Belluno/Treviso, Fulvio Brunetta, cui seguirà - in ossequi al principio di alternanza - un presidente espressione del consorzio agrario Fvg. 

A cosa servirà la Newco

All’obiettivo, non semplice, della costituzione di una società comune, operativa attraverso il confine tra le due regioni, si è arrivati grazie al determinante ruolo giocato dal direttore Elsa Bigai, che riveste il ruolo sia a Basiliano che a Treviso. I vertici consortili hanno scelto di costruire un tetto comune per una serie di attività che vanno dalle paghe ai mangimifici. Spiega il presidente del Consorzio agrario Fvg, Dario Ermacora: «La Newco, che ha la forma giuridica della società consortile, si occuperà di tutta la parte amministrativa e finanziaria, della logistica, dei processi qualita’, del risk management, della gestione del patrimonio consortile, dagli interventi di manutenzione ordinaria alle ristrutturazioni, del coordinamento di tutta la rete vendita delle filiali, dei due mangimifici e aspetto non meno importante delle information tecnology anche per innovare gli strumenti operativi disponibili a supporto delle vendite. Parte anche un percorso di ottimizzazione e aggregazione degli approvvigionamenti delle merci. Tutto ciò consentirà di realizzare importanti economie di scala, e grazie a un centro di acquisto unico potremmo spuntare migliori condizioni economiche, il tutto a beneficio dei nostri soci  e clienti»

Realtà che rappresentano 5 mila soci 

I due consorzi insieme rappresentano una macro realtà di tutto rispetto. Vantano complessivamente quasi 5 mila soci (di cui 2.300 Fvg, ), un giro d’affari di 250 milioni di euro, 330 dipendenti (230 Fvg, ) e 80 punti vendita (equamente divisi tra i due). «Parliamo di due realtà che sono di fatto parenti stretti e dunque è stato abbastanza naturale procedere in questo senso - dichiara ancora Ermacora -. Viviamo un periodo storico in cui per competere sul mercato e maggiori servizi a soci e clienti è necessario fare sinergie»
In capo alla società transitano come detto 53 dipendenti, 35 provenienti dal consorzio Fvg, le restanti 18 da quello veneto. Salvo le figure apicali, chiamate ad operare in un ambito piu’vasto e a far spola tra i due consorzi, tutti i lavoratori continueranno ad operare nelle attuali sedi. L’operazione è stata presentata sabato 2 febbraio, nella sede di San Vito al Tagliamento, a tutti i responsabili di filiale e agenti delle due realtà consortili per l’occasione congiuntamente invitati.