18 marzo 2019
Aggiornato 19:30
La proposta

Lavori per la terza corsia, chiesta la sospensione del pedaggio

Sul tratto Palmanova-Portogruaro situazione sempre più critica: Ettore Ribaudo si fa portavoce del malcontento e scrive ad Autovie
Lavori per la terza corsia, chiesta la sospensione del pedaggio
Lavori per la terza corsia, chiesta la sospensione del pedaggio Diario di Udine

UDINE - «Per una strada che non è un'autostrada non si deve, per legge, pagare il pedaggio!». La mobilitazione per dire no al pedaggio si fa massiccia ed è capitanata dall'imprenditore Ettore Ribaudo che, come molti altri lavoratori, è costretto a mettersi in marcia su questo «pezzo maledetto», con un manto stradale pessimo e persistenti avvallamenti.

Un'autostrada «non autostrada» a causa del cantiere

«Fino a quando i lavori non saranno conclusi e l'autostrada non tornerà a essere un'autostrada, non dovrebbe essere richiesto il balzello che finisce nelle casse di Autovie! Il perché è presto detto - spiega Ribaudo - non è un'autostrada, i limiti si aggirano fra i 60 e gli 80 km/h (sulle provinciali si corre fino a 90 km/h e non si paga alcun pedaggio!), in molti punti hanno piazzato i vigili elettronici creando così brusche frenate con tutti i rischi di tamponamenti a catena; i continui restringimenti, con cartellonistica fra l'altro non sempre idonea, delle già strette 'carreggiatine' determinano spesso e volentieri sbandamenti pur osservando i limiti imposti per una non autostrada, ciò significa che il rischio di essere schiacciati da un camion, invadere la corsia vicina o essere invasi da un mezzo, o finire contro le protezioni di cemento è altissimo; come se non bastasse è fiorita un'overdose di segnali e segnalini che causano soltanto enorme confusione, oltre a creare distrazione nell'automobilista che non sa più dove deve guardare e viene fatto distrarre proprio da segnali e avvisi che dovrebbero, paradossalmente, tutelare l'incolumità!».

Senza pedaggi cantiere più rapido

La mobilitazione 'no al pedaggio', a detta di Ribaudo, comporterebbe un'accelerazione ai lavori, visto che i pedaggi non verrebbero incassati fino alla conclusione della terza corsia. «Un motivo in più per far valere la legittima richiesta di non versare balzelli per un lungo tratto di una non autostrada e mettere fretta al cantiere», conclude Ribaudo.