19 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Udine

Rapporto sessuale concordato tramite App: finisce con un'estorsione

La persona che si è presentata all'appuntamento non era la stessa raffigurata in foto ma voleva lo stesso i soldi. E' spuntato un coltello per la minaccia
Rapporto sessuale concordato tramite App: finisce con un'estorsione
Rapporto sessuale concordato tramite App: finisce con un'estorsione Diario di Udine

UDINE - Era alla ricerca di un’avventura sessuale e pensava di averla trovata scaricando una App di incontri omosessuali. In realtà il ragazzo che si è presentato nella sua auto poco o nulla aveva a che fare con quello raffigurato sul web. Ne è nato un litigio con lo ‘gigolò’ che pretendeva comunque i 150 euro pattuiti anche senza consumare, minacciando il suo potenziale cliente con un coltello. Una scena che fortunatamente ha attirato il personale della squadra mobile della Questura di Udine, che è intervenuto arrestando l’estorsore romeno.  

E' successo sabato 2 febbraio

Il fatto è avvenuto sabato 2 febbraio verso le 17.30 in piazzale XXVI Luglio. L’attenzione degli agenti è stata attirata da un’auto che dopo una manovra azzardata tentava di immettersi nel controviale di viale Venezia (proprio con l’intento di dirigersi verso la Questura). Dopo aver interrotto la sua corsa in maniera brusca, tirando il freno a mano, nella vettura era iniziata una colluttazione tra i due uomini, a tal punto da spingere la Polizia a intervenire. Alla vista degli uomini in divisa il romeno ha tentato di scappare aprendo di scatto la portiera. Raggiunto dai due poliziotti, nella tasca del giaccone gli è stata trovato un coltello a serramanico con lama in acciaio della lunghezza di circa 15 centimetri.

Il potenzialo gigolò è finito in carcere 

Le successive indagini hanno permesso di ricostruire l’accaduto, con il ragazzo italiano che era stato adescato tramite la App da quello romeno. Quest’ultimo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e portato nel carcere di Udine con l'accusa di tentata estorsione.