20 febbraio 2019
Aggiornato 11:00
L'intervento

Sut (M5S): «La macchina del Reddito di Cittadinanza è partita»

L'obiettivo ora è ottimizzare il piano di lavoro che permetterà alla misura di funzionare entro il mese di aprile
Sut (M5S): «La macchina del Reddito di Cittadinanza è partita»
Sut (M5S): «La macchina del Reddito di Cittadinanza è partita» Ufficio Stampa

PORDENONE«La macchina del Reddito di Cittadinanza è partita, oggi presentiamo al Paese il portale per inoltrane richiesta e la card su cui sarà versato il contributo». Con queste parole esordisce il deputato eletto a Montecitorio nelle file del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, intervenuto nel giorno di presentazione dei primi grimaldelli che apriranno al Paese la porta al Rdc.

«Le linee guida base sono dettate nel decreto seguìto alla Legge di Bilancio e da qui ad aprile contiamo di aver ottimizzato il piano di lavoro che permetterà alla misura di funzionare", aggiunge il portavoce nazionale, per poi fare il punto della situazione ricordando come «incontri già svoltisi tra il Ministero del Lavoro e gli assessorati regionali competenti, abbiano chiarito alcuni punti operativi, mentre a breve partiranno le selezioni per 6.000 navigator che andranno in forze all’Anpal, a cui aggiungiamo 4.000 nuove unità destinate al potenziamento dei Centri per l’Impiego. Tutti - prosegue Sut - avranno un regolare contratto e c’è la volontà governativa di procedere in futuro alla loro stabilizzazione. La road map procede come previsto ed entro la primavera avremo la completezza dei dettagli operativi».

Il riferimento va poi alle dichiarazioni giunte dal centrosinistra attraverso l’ex governatrice regionale Debora Serracchiani, in relazione allo stato dei lavori per l’avvio del provvedimento: «Stiamo lavorando alacremente e chi si lamenta dovrebbe chiedersi, piuttosto, perché non ha pensato di introdurre il reddito di cittadinanza quando era al governo del Friuli Venezia Giulia. Come in tutte le fasi transitorie che precedono l’avvio di una misura - conclude - si attraversa un momento di riorganizzazione interna che stiamo cercando di affrontare al meglio. Da parte del ministro Di Maio c’è la massima apertura per un dialogo fattivo con le Regioni, l’importante è che si remi tutti nella stessa direzione».