20 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Udine

Ludoteca: quota duemila presenze superata in soli 25 giorni

Soddisfatti sia il sindaco Fontanini, sia l'assessore Battaglia. Metà degli accessi sono di adulti: la voglia di giocare non passa mai
Ludoteca: quota duemila presenze superata in soli 25 giorni
Ludoteca: quota duemila presenze superata in soli 25 giorni Adobe Stock

UDINE - «Non era mai successo che la Ludoteca comunale superasse quota duemila ingressi già nel mese di gennaio. E invece quest’anno, in soli 25 giorni, sono state registrate 2.034 presenze, oltre il 14% in più rispetto a gennaio 2018». Lo dichiara l’assessore all'Istruzione, Pari Opportunità, Politiche per il superamento delle disabilità Elisa Asia Battaglia. «Il dato interessante - prosegue l’assessore - è poi che, degli oltre duemila partecipanti, 996 sono minori e 1.038 adulti, a dimostrazione del fatto che per fortuna non è vero che crescendo si smette di giocare. L’attività ludica è infatti caldamente consigliata dai medici e dagli specialisti anche in età avanzata sia per la sua capacità sociale e aggregativa che come elemento di prevenzione alle varie forme di demenza che possono manifestarsi».

«Il traguardo delle oltre duemila presenze è stato raggiunto grazie alle aperture straordinarie del periodo natalizio, alle attività organizzate con le scuole, ai corsi per docenti, al progetto Camminamenti, dedicato a utenti ultra sessantacinquenni, alle aperture il sabato sera, solo per fare alcuni esempi - spiega ancora l'assessore Battaglia -. Un ringraziamento va quindi al responsabile della Ludoteca, Paolo Munini, e a tutto il personale che quotidianamente organizza le attività e accoglie i visitatori che, nei questionari, si dichiarano assolutamente soddisfatti dell’offerta, tanto che il 100% degli intervistati ritiene che il Comune debba mantenere un servizio permanente di Ludoteca».

Soddisfazione anche da parte del sindaco Pietro Fontanini. «Fa piacere - afferma il sindaco - vedere che un importante servizio come quello della Ludoteca Comunale sia apprezzato dai giovani e dai meno giovani al punto da avere raggiunto già nel mese di gennaio numeri che di solito si registrano in marzo, settembre od ottobre. Il gioco è un elemento decisivo nella formazione del bambino perché gli insegna a stare insieme agli altri, a competere con intelligenza, ad accettare le sconfitte, a rispettare le regole e le gerarchie. Ma è importante anche per gli adulti e gli anziani perché mantiene la mente attiva e offre occasioni di incontro, confronto, svago, stimolo, utili per rimanere giovani».