18 marzo 2019
Aggiornato 19:00
Restitution day

M5S: dagli stipendi dei parlamentari 2 milioni per le zone alluvionate

Al Friuli Venezia Giulia andranno 665 mila euro, che serviranno per la ricostruzione del ponte sul torrente Aupa
M5S Fvg: dagli stipendi dei parlamentari 2 milioni per le zone alluvionate
M5S Fvg: dagli stipendi dei parlamentari 2 milioni per le zone alluvionate

UDINE - Il Friuli Venezia Giulia beneficierà di una parte dei quasi 2 milioni di euro derivanti dalla restituzione di parte degli emolumenti dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Lo ha annunciato oggi il vicepremier Luigi Di Maio, insieme al Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e ai capigruppo pentastellati alla Camera, Francesco D'Uva, e al Senato, Stefano Patuanelli.

Sarà ricostruito il ponte sul torrente Aupa

Secondo quanto reso noto da Borrelli, la somma destinata al Friuli Venezia Giulia sarà destinata alla ricostruzione del ponte sul torrente Aupa. Si tratta di circa 665 mila euro visto che i 2 milioni complessivi saranno suddivisi tra Fvg, Liguria e Sicilia, individuate tra le Regioni più colpite dal maltempo tra ottobre e novembre 2018. «Un segnale importante di vicinanza a quelle popolazioni che attendono risposte concrete dopo i vari disagi subiti in quei giorni - commentano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Ilaria Dal Zovo, Mauro Capozzella, Cristian Sergo e Andrea Ussai -. Da parte nostra continuiamo a portare avanti le nostre politiche volte da una parte ad eliminare i privilegi per rispondere alle esigenze dei cittadini, dall'altra soprattutto a prevenire questi disastri».

I commenti 

I portavoce alla Camera del MoVimento 5 Stelle eletti in Fvg, Sabrina De Carlo e Luca Sut, a seguito del Restitution day hanno dichiarato: «Si tratta di 2 milioni di euro destinati alla Protezione civile risorse già incorporate nel bilancio della Protezione civile e che saranno destinate alla realizzazione di interventi anche in Liguria e Sicilia. Ciascuna regione - chiosano - riceverà un aiuto economico di 665 mila euro, un primo importante passo che dimostra nei fatti il nostro sostegno alle zone d’Italia in difficoltà a seguito dell’emergenza maltempo. Nessun obbligo ci impone il taglio degli stipendi, ma il nostro gesto racchiude un significato simbolico e culturale che accorcia le distanze tra politica e cittadini»