20 febbraio 2019
Aggiornato 11:00
Udine

Contro la «deriva» gialloverde, i Cittadini lanciano la «Carta di Aquileia»

Bruno Malattia, presidente dei Cittadini: «Non potevamo stare in silenzio davanti a un esercizio concreto della dittatura della maggioranza»
Contro la «deriva» gialloverde, i Cittadini lanciano la «Carta di Aquileia»
Contro la «deriva» gialloverde, i Cittadini lanciano la «Carta di Aquileia» Ufficio Stampa

UDINE - I Cittadini rompono il silenzio sulla politica nazionale e intervengono con decisione attraverso un documento contro il governo Salvini - Di Maio. E’ questa la novità rappresentata dalla ‘Carta di Aquileia’, un duro attacco al governo gialloverde presentato a Udine, nella sala degli specchi di Palazzo Kechler. «Ci siamo convinti - ha spiegato Bruno Malattia, presidente dei Cittadini - che non potevamo restare indifferenti di fronte a ciò che è sotto gli occhi di tutti: un esercizio concreto della dittatura della maggioranza, che mette in discussione i cardini dell’assetto costituzionale della nostra Repubblica. Troppe persone sono rimaste silenti in altri momenti storici, non possiamo permetterci di fare questo errore».

Perchè la scelta di Aquileia

«Aquileia - ha proseguito Malattia - rappresenta l’importanza di essere punto di incontro e di convivenza pacifica di genti diverse e centro di irradiazione culturale e religiosa. Per noi cittadini del Friuli Venezia Giulia è importante affermare le nostre radici in un luogo che rappresenti anche l’apertura verso l’Europa, riaffermando il valore irrinunciabile dell’Unione Europea». Il documento dei civici non fa sconti, proponendo contenuti di forte denuncia di una «torsione autoritaria e illiberale che giunge a minacciare la libertà di stampa», fino a criticare le scelte di politica economica definendo la legge di bilancio 2019 «una manovra recessiva, inidonea a promuovere la crescita e l’occupazione, che non riduce la pressione fiscale, contiene misure contro le imprese, il taglio degli investimenti, trascura la ricerca e penalizza il volontariato». «L’Italia - prosegue la Carta - appare oggi un paese meno affidabile, meno ricco, meno produttivo, più instabile, con meno posti di lavoro, con meno crescita e con un futuro più incerto. Nel segno di Aquileia lanciamo un appello a tutte le donne e gli uomini di buona volontà perché si dia forza, anche assieme a realtà di altre regioni che condividano le stesse idee, all’esigenza di contrastare la deriva in atto nel nostro Paese avendo come riferimento l’irrinunciabile orizzonte europeo».

Contro la «deriva» gialloverde, i Cittadini lanciano la «Carta di Aquileia»

Contro la «deriva» gialloverde, i Cittadini lanciano la «Carta di Aquileia» (© Cittadini)

L’appello può essere sottoscritto on line

L’appello dei Cittadini è presente online sulla piattaforma change.org (www.change.org/p/cartadiaquileia) ed è sottoscrivibile da tutti coloro che vogliono condividere la preoccupazione per le politiche messe in atto dal governo ‘Salvini - Di Maio’. Il presidente Malattia era affiancato dai vicepresidenti Michela Del Piero (Udine), Maria Teresa Bassa Poropat (Trieste), Elena Gasparin (Gorizia) e Alberto Bernava (Pordenone), e dai consiglieri regionali dei Cittadini Simona Liguori e Tiziano Centis. In sala, tra i presenti, anche il rettore dell’Università di Udine Felice De Toni, il presidente degli industriali pordenonesi Michelangelo Agrusti e gli ex onorevoli Ferruccio Saro e Pierluigi Castagnetti.