20 febbraio 2019
Aggiornato 11:00
Risparmio privato

Banche: Di Maio e Salvini prendono tempo sul Fondo indennizzo risparmiatori

Per l'associazione «Consumatori Attivi», i due vicepremier stanno disattendendo le promesse fatte
Banche: Di Maio e Salvini prendono tempo sul Fondo indennizzo risparmiatori
Banche: Di Maio e Salvini prendono tempo sul Fondo indennizzo risparmiatori Ufficio Stampa

UDINE - «Di Maio e Salvini non mantengono le promesse fatte ai risparmiatori traditi». A scriverlo è l'associazione «Consumatori Attivi» dopo l'incontro svoltosi insieme ai due vicepremier, durante il quale erano attesi i decreti attuativi del Fondo per i consumatori truffati, o comunque la documentazione per accedervi.  Purtroppo non sono arrivate buone notizie, come spiega la presidente del sodalizio friulano, Barbara Puschiasis. 
«Nessuna modulistica è stata presentata e nemmeno il decreto: c'è stata solo la generica promessa di provvedere in futuro all'attuazione del fondo indennizzo risparmiatori, senza peraltro indicare alcun termine. La nostra Barbara Venuti ha avvicinato sia Di Maio che Salvini i quali hanno preso tempo, assicurando che lavoreranno sui decreti». Questo il resoconto fatto da Puschiasis. 

«In definitiva - si legge nel comunicato diffuso da Consumatori Attivi - è stata solo una puntata della campagna elettorale delle Europee con nessun risultato concreto per i risparmiatori traditi. Un incontro durante il quale sono stati numerosi i riferimenti alla cattiva Europa che starebbe ostacolando il fondo, quando invece a oggi ha chiesto solo chiarimenti, per altro previsti dagli artt. 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Ue. Iniziative come queste rendono ancora più incerto, accidentato e ritardato,  il percorso e il lavoro concreto e proficuo fatto precedentemente dalla Cabina di regia»

Consumatori Attivi, che si sente usata dal governo come tutti gli altri componenti della cabina di regia, chiede l'immediata attuazione del fondo risparmio tradito, «con la dichiarazione dello stato di emergenza per salvare quei risparmiatori che non hanno più tempo. Non ci fermeremo - conclude l'associazione - assieme alle altre associazioni della Cabina di regia del Veneto e non solo, nell'attività di pressione nei confronti  del Governo affinchè attui nell'immediato il fondo indennizzo risparmiatori, senza ulteriori e gravissimi ritardi».